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FRAGOMELI (PD), MEDICI DI BASE: IN MOLTI COMUNI PROSSIMI ALL’ESTINZIONE

FRAGOMELI (PD), MEDICI DI BASE: IN MOLTI COMUNI PROSSIMI ALL’ESTINZIONE

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Lecco, 20 gennaio 2023 – «Il centrodestra lombardo pare essere sempre più dissociato dalla realtà oppure, semplicemente, finge di non accorgersene. Da Costa Masnaga a Nibionno, Bosisio Parini, Olgiate Molgora per salire a Esino Lario, Premana e in molti altri comuni lecchesi, la figura del medico di base è ormai prossima all’estinzione».

È la posizione di Gian Mario Fragomeli, ex deputato del Partito Democratico e attuale candidato consigliere alle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio prossimi.

«Con l’inizio dell’anno nuovo – prosegue – la situazione è peggiorata vistosamente e a costare caro ai lecchesi è un bene fondamentale: la cura della salute. Intere famiglie sono realmente preoccupate dalla perdita del loro punto di riferimento per le cure primarie e di una figura professionale in grado sia di fare un triage rapido, indirizzando il paziente verso le migliori cure, sia di accompagnarle con professionalità verso interventi più strutturati.

Nonostante sia l’ATS a metterci la faccia di fronte a sindaci e cittadini increduli per questo disservizio, la responsabilità è tutta politica, ovvero del governo regionale, guidato da Attilio Fontana, che solo l’anno scorso ha approvato una riforma della sanità regionale completamente inutile. Non è purtroppo sufficiente la buona volontà di neo dottori in medicina, assunti in fretta e furia da ATS, che ruotano dando le disponibilità variabili di settimana in settimana.

Richiederà tempo e grandi sforzi – continua l’ex sindaco di Cassago – riuscire a superare i disastri causati in questi anni alla medicina del territorio dall’operato di Regione Lombardia. E non si pensi nemmeno per un istante che le case della comunità – oggi vuote e pressoché inutilizzate se non per la quasi offensiva campagna elettorale del centrodestra – possano in futuro accentrare e sostituire i presidi dei medici di base nelle diverse realtà comunali. Anzi, proprio nel breve periodo sarà necessario avviare un servizio sanitario diffuso e collegato in rete, capace cioè di dialogare con le strutture sociali dei comuni, nell’attesa di una efficace riforma delle scuole di specializzazione.

In ultimo – conclude Fragomeli – seppure ben consapevole di quanto sia difficile per tutti loro, mi piacerebbe invitare i rappresentanti di centro-destra in Regione Lombardia a fare penitenza nelle prossime settimane di campagna elettorale e a smettere di pronunciare invano che la “sanità lombarda è un’eccellenza”. Perché, se ancora esiste un’offerta ospedaliera di livello, nulla ha a che spartire con la deficitaria sanità lombarda nel suo complesso».

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