VALMADRERA, 21 ottobre 2026 – Il Comune partecipa all’iniziativa per favorire l’accesso alla casa di lavoratrici e lavoratori in difficoltà con gli affitti del mercato privato. Obiettivo del progetto: reperire almeno 50 alloggi nel Lecchese entro il 2028.
Offrire soluzioni abitative a prezzi sostenibili a chi lavora sul territorio, ma fatica a trovare una casa in affitto. È questo l’obiettivo del Progetto Habitare – alloggi per lavoratori, al quale ha aderito la Giunta comunale di Valmadrera, confermando il proprio impegno per affrontare una delle principali criticità sociali del territorio lecchese.
L’iniziativa si rivolge alla cosiddetta fascia grigia: persone con un reddito da lavoro, dipendente o autonomo, che non si trovano in condizioni di grave disagio economico, ma che incontrano crescenti difficoltà nel sostenere i costi degli affitti sul mercato privato.
Il progetto punta a intervenire in modo preventivo, evitando che il problema abitativo si trasformi in una situazione di povertà o marginalità sociale e favorendo, al tempo stesso, la permanenza e il radicamento dei lavoratori sul territorio.
Un’alleanza tra pubblico e privato
Habitare nasce dalla collaborazione tra istituzioni, enti e realtà del mondo economico e sociale. Alla costituzione del Fondo Habitare, presso la Fondazione Comunitaria del Lecchese, hanno contribuito la Fondazione stessa, la Camera di Commercio di Como-Lecco, Confindustria Lecco e Sondrio, gli Ambiti territoriali di Bellano e Lecco e il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci. Al Fondo partecipano anche tutti i Comuni dell’Ambito territoriale.
La realizzazione operativa del progetto sarà affidata al Consorzio Consolida di Lecco, insieme alle cooperative sociali Aeris di Vimercate e L’Arcobaleno di Lecco.
L’obiettivo è ambizioso: reperire almeno 50 alloggi nel triennio 2026-2028, da destinare a lavoratrici e lavoratori impiegati nelle imprese del territorio.
Garanzie per i proprietari e affitti sostenibili
Uno dei punti centrali di Habitare è il coinvolgimento dei proprietari di immobili inutilizzati: appartamenti sfitti, seconde case, abitazioni ereditate o non occupate.
Per favorire la messa a disposizione degli alloggi, il progetto prevede un insieme di garanzie e servizi, tra cui contributi per gli interventi di adeguamento degli immobili, coperture assicurative per danni accidentali e piccole manutenzioni, supporto nella gestione dei contratti e delle pratiche burocratiche. È inoltre previsto l’accompagnamento degli inquilini attraverso figure dedicate.
Le soluzioni abitative saranno differenziate in base alla situazione lavorativa degli assegnatari. Per chi ha un contratto a termine o ha appena avviato un’attività sono previsti contratti di locazione transitori, mentre per chi dispone di una posizione lavorativa più stabile si potrà ricorrere ai contratti a canone concordato della durata di tre anni più due.
Un modello pensato per garantire maggiore accessibilità alla casa e favorire, nel tempo, la disponibilità degli alloggi anche per altri lavoratori.
Il ruolo del Comune di Valmadrera
Valmadrera contribuirà al progetto attraverso la propria quota di cofinanziamento, il supporto nella ricerca di immobili disponibili sul territorio e la collaborazione del Servizio Sociale comunale.
Il servizio accompagnerà le persone e le famiglie interessate, lavorando in raccordo con i servizi dell’Ambito territoriale per facilitare l’accesso alle opportunità offerte dall’iniziativa.
«Il problema della casa tocca ormai anche chi ha un lavoro e un reddito – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali, Rita Bosisio –. Con Habitare vogliamo intervenire prima che una difficoltà diventi un’emergenza, aiutando chi lavora sul nostro territorio a trovare un alloggio dignitoso a un costo sostenibile».
L’assessore ha sottolineato anche l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini: «È un progetto che funziona solo se lo costruiamo insieme: per questo il Comune metterà a disposizione, oltre alle risorse, il lavoro del Servizio Sociale e la ricerca di alloggi».
Da qui l’appello rivolto ai proprietari di case attualmente inutilizzate: «Habitare offre garanzie concrete e la possibilità di fare qualcosa di utile per tutta la comunità».
Con l’adesione al progetto, Valmadrera punta dunque a contribuire a una risposta concreta al problema dell’emergenza abitativa che interessa anche chi, pur lavorando, non riesce facilmente a sostenere i costi di una casa. Un intervento che mira a coniugare inclusione sociale, sostegno al lavoro e valorizzazione del patrimonio immobiliare disponibile.