LECCO, 18 OTTOBRE 2025 – Lo spettacolo non cambia, i protagonisti nemmeno. Ieri è nuovamente andata in scena l’ennesima giornata di caos per i viaggiatori lecchesi, che si sono trovati (ancora una volta) di fronte a ore di stress e insoddisfazione. Era un’interruzione già prevista, e da tempo calendarizzata, quella che ha interessato ieri la linea ferroviaria Colico-Lecco, ma ciò non è comunque bastato a evitare le scene che si sono viste, soprattutto nella scorsa serata presso la stazione di Lecco, episodi che sembravano quasi ricalcare le giornate di chiusura della linea ferroviaria avvenute l’estate scorsa: una folla in attesa degli autobus sostitutivi, lamentele tra i pendolari, turisti confusi , le strade del centro città intasate dal traffico.

La sospensione del traffico ferroviario sulla linea Colico-Lecco, prevista da venerdì 17 a domenica 19 ottobre (questo fine settimana), e che si ripeterà nuovamente da venerdì 14 a domenica 16 novembre, è stata resa necessaria per consentire l’esecuzione degli interventi di manutenzione, consolidamento e potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria da parte di RFI. Trenord ha dunque predisposto, come durante la chiusura della scorsa estate (durata 3 mesi), un servizio di autobus sostitutivi avvalendosi, anche, della collaborazione delle amministrazioni locali per la gestione del traffico urbano.
A causa del grande numero di turisti che ancora affollano il nostro territorio, solitamente stranieri in arrivo da Milano Centrale e diretti verso i borghi dell’alto lago per fare una gita “in giornata”, il trasporto con gli autobus risulta ancora più congestionato. I turisti infatti, andando ad unirsi agli studenti provenienti dall’alto lago e diretti nel capoluogo lecchese per frequentare la scuola, e ai pendolari lavoratori diretti verso Milano, creano una folla di viaggiatori difficilmente gestibile con il trasporto su strada, considerando anche la particolare morfologia della SP72 che viene percorsa dai bus che svolgono il servizio sostitutivo dei treni regionali, e dalla chiusura delle due corsie della SS36 in direzione Milano dallo svincolo di Piona fino a quello di Dervio.
La giornata di ieri, soprattutto durante le ore di punta, è stata un vero caos nella stazione di Lecco, snodo principale di interscambio tra treni e autobus. Alle ore 11.00, con l’arrivo dei turisti da Milano, la coda di viaggiatori creatasi per salire sugli autobus partiva dall’entrata della stazione, e, passando davanti a Villa Locatelli per concludersi davanti alle fermate degli bus, cingeva metà di piazza “Lega Lombarda”. Circa 600 persone, in attesa anche per 30/40 minuti della coincidenza con i mezzi sostitutivi, il cui numero a molti è parso modesto per poter far fronte all’enorme affluenza di viaggiatori registrata nella scorsa giornata. Stesso copione è stato visto in serata, verso le ore 19.00, quando stavolta una folla di pendolari composta da lavoratori e studenti, in arrivo da Milano con il treno diretto (già in ritardo di 20 minuti), ha dovuto attendere per mezz’ora, un’ora o anche di più, il proprio turno per poter salire su un autobus, dirigersi verso casa e concludere l’ennesima tipica e “normale” giornata da viaggiatore lombardo.
Momenti di tensione e frustrazione, che forse con la conclusione della settimana lavorativa smetteranno di tediare i pendolari, ma che probabilmente non abbandoneranno i numerosi turisti che, nonostante la conclusione della stagione estiva, ancora continuano ad arrivare nella nostra provincia per visitare il lago di Como e i suoi borghi storici.