LECCO, 16 SETTEMBRE 2025 – “È inaccettabile che al momento della riattivazione della linea Tirano–Lecco–Milano dopo mesi di chiusura ci si trovi di fronte a disagi e ritardi. I pendolari che si spostano lungo quella linea hanno diritto a un servizio efficiente, soprattutto dopo mesi di chiusura. Il Ministro Salvini faccia chiarezza sul reale stato dei lavori e sui tempi effettivi di ritorno alla normalità”. Così Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, annuncia il deposito in data odierna di un’interrogazione parlamentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con Eleonora Lavelli, segretaria provinciale di Azione Lecco.
Nonostante la riattivazione del servizio ferroviario sulla linea Tirano–Lecco–Milano, riaperta il 15 settembre dopo l’interruzione estiva per lavori di ammodernamento, i pendolari continuano a subire forti disagi: riduzione della

velocità dei convogli, corse sostituite da autobus, fermate soppresse e tempi di percorrenza più lunghi. A ciò si aggiungono i lavori ancora incompleti in diverse stazioni — come a Colico — e i guasti già registrati nella giornata inaugurale, con conseguenti ritardi e cancellazioni.
Eleonora Lavelli, segretaria provinciale di Azione Lecco, ha commentato: “Come sezione provinciale del partito, riteniamo necessario richiamare il ministro dei trasporti su un una situazione delicata come quella della ferrovia Milano Lecco Sondrio. A pochi mesi dalle olimpiadi, nonostante la riapertura delle scuole e delle attività lavorative, il servizio di trasporto ferroviario è tutt’altro che certo. Serve più controllo sullo status dei lavori condotti da RFI.”
Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini già questa settimana dovrebbe rispondere in commissione in merito a tale interrogazione. Di seguito lasciamo il link per poter assistere via webcam alla risposta ministeriale immediata prevista per domani alle ore 14:00: https://webtv.camera.it/evento/28978
All’interpellanza di Azione si aggiunge anche quella presentata presso Regione Lombardia dal consigliere regionale del Partito Democratico, Gian Mario Fragomeli: “Ho depositato solo la settimana scorsa un’interrogazione di cui attendo risposta in Commissione e in cui chiedo quali effettivi miglioramenti interesseranno la mobilità del territorio lecchese e valtellinese dopo gli interventi di quest’estate sulla linea ferroviaria di collegamento tra la Valtellina e Milano. Ma le risposte sono già arrivate e siamo punto e a capo, a giudicare dalle lamentele dei pendolari e da quanto
denuncia la Filt-Cgil: il primo giorno di riapertura della linea ferroviaria Lecco-Tirano ha portato con sé ritardi
e disservizi che hanno pesantemente inciso sulle attività di lavoratori e studenti, dice il sindacato. Inaccettabile”.
“Nell’interrogazione ho ricordato l’importanza e la complessità del collegamento, sia dal punto di vista stradale (la Ss 38 è a una corsia per senso di marcia), sia da quello ferroviario (a causa del binario unico).
Ma a partire dal 2023, ogni estate la linea ferroviaria Milano-Lecco-Sondrio-Tirano è stata interrotta per consentire a Rfi di effettuare lavori di manutenzione straordinaria e ammodernamento tecnologico, per garantire elevati standard di sicurezza, migliorare l’affidabilità dell’infrastruttura e l’accessibilità alle stazioni e migliorare la regolarità del servizio anche in vista della Olimpiadi del 2026″, ricorda il dem.
“Per questo con l’atto chiedevo quali sono stati i miglioramenti, ma anche quali lavori riguardanti la mobilità saranno completati dopo la fine dell’evento olimpico e se e quali ulteriori interventi l’assessore regionale ai Trasporti proporrà per ridurre i tempi di percorrenza per raggiungere l’alta Valtellina, ad esempio valutando raddoppi selettivi. Aspetto le risposte, ma dal punto di vista ferroviario già ci sono: i disagi patiti nei primi giorni dagli utenti non sono da attribuire a un assestamento. Perché altrimenti non usciremo mai più da questa situazione. Ora voglio spiegazioni a tutto tondo”, conclude Fragomeli.