GARLATE, 24 agosto 2026 – Il conto alla rovescia è iniziato. Il 19 e 20 settembre, a Creazzo, in provincia di Vicenza, andrà in scena il Campionato Italiano di BMX e Cruiser, appuntamento tricolore al quale prenderanno parte anche i rider della BMX Garlate.
Tra loro ci sarà anche il capitano Marco Radaelli, pronto a tornare alle competizioni dopo un lungo periodo lontano dai cancelli di partenza. Un rientro atteso, costruito attraverso mesi di riabilitazione, sacrifici e lavoro, dopo l’infortunio rimediato in Francia che ha inevitabilmente cambiato i programmi della sua stagione.
Radaelli ha dovuto rinunciare al cuore dell’annata, compresi gli appuntamenti europei e mondiali. Per un atleta abituato a vivere tra allenamenti e gare, lo stop non è stato semplice da gestire, soprattutto dal punto di vista mentale.
«Quando sono caduto, ho capito subito che avrei perso sicuramente il clou della stagione, quindi Europeo e Mondiale», racconta il pilota lecchese. «Non è stato tanto difficile accettarlo, quanto vedere gli altri atleti continuare a gareggiare, allenarsi e fare quello che avrei voluto fare anch’io».
IL DOLORE DEL RECUPERO
La fase più dura è arrivata soprattutto all’inizio della riabilitazione. Il ritorno alla mobilità ha richiesto pazienza e, soprattutto, la capacità di sopportare momenti di dolore intenso.
«Quando mi hanno dato il via libera per iniziare con i massaggi e con la mobilizzazione passiva è stata molto dura. C’erano momenti in cui il dolore era davvero forte», spiega Radaelli. «Sapevo però che era una parte necessaria del percorso e che dovevo affrontarla».
Un percorso che, oltre al fisico, ha messo alla prova anche la mente. E proprio la riabilitazione gli ha permesso di conoscere meglio i propri limiti.
«Ho imparato a conoscermi ancora meglio. Un periodo di riabilitazione insegna davvero tanto, soprattutto a conoscere il proprio corpo. Impari a capire quanto puoi spingerti, quali sono i tuoi limiti e quando è il momento di fermarti. Conosci il tuo corpo a 360 gradi e, allo stesso tempo, anche la tua mente».
«IL PRIMO OBIETTIVO È VINCERE L’ITALIANO»
Ora, però, il pensiero è rivolto al ritorno. E Radaelli non nasconde le proprie ambizioni.
«Sì: vincere l’Italiano, perché sarà la prima gara che farò», afferma senza esitazioni. Il calendario è già fissato e il Campionato Italiano di Creazzo rappresenta il traguardo verso il quale è stato indirizzato il lavoro degli ultimi mesi.
Il ritorno, tuttavia, dovrà essere graduale. Ritrovare le sensazioni sulla BMX sarà importante quanto recuperare la condizione fisica.
«La voglia è sempre quella, al 100 per cento, in ogni cosa. Però la parte più importante sarà ritrovare gradualmente le mie sensazioni. Bisogna avere pazienza e tornare passo dopo passo».
Anche l’esperienza dell’infortunio potrebbe cambiare il suo approccio alla gara. Non tanto nella gestione dei salti, quanto nella valutazione dei rischi.
«Probabilmente gare e rischi sì. Soprattutto per quanto riguarda le condizioni meteorologiche. Le ultime cadute sono state causate anche da condizioni meteo avverse, quindi dovrò prestare maggiore attenzione a questi aspetti».
UNA LEZIONE ANCHE MENTALE
La lunga assenza ha fatto emergere anche una consapevolezza diversa. Radaelli non si sente cambiato come persona, ma ammette che qualcosa nel suo modo di affrontare la BMX sarà diverso.
«Come atleta sicuramente alcune cose le guarderò con un occhio diverso. Durante le gare dovrò imparare a salvaguardarmi un po’ di più, soprattutto pensando al futuro e all’obiettivo delle Olimpiadi. Non significa avere paura, ma essere più consapevole dei rischi e imparare a gestirli meglio».
A sostenerlo durante il percorso è stata soprattutto la famiglia, sempre al suo fianco. Importante anche il lavoro con il mental coach, che lo ha aiutato a superare un momento particolarmente delicato al rientro.
«Ho fatto una gara in cui sono andato completamente in down. Ho capito che dovevo svegliarmi. Non è stato facile, ma con l’aiuto del mental coach sono riuscito a risolvere la situazione».
La gara successiva gli ha restituito fiducia e consapevolezza: «Ho dimostrato a me stesso che quello che faccio in allenamento posso tranquillamente portarlo anche in gara».
«VOGLIO PENSARE CHE TUTTO QUESTO SERVIRÀ A QUALCOSA»
Il capitano della BMX Garlate non vuole guardare alla stagione persa soltanto come a un’occasione mancata. L’obiettivo è trasformare i mesi difficili in un punto di partenza.
«Vorrei ricordarla come l’anno che mi ha preparato per qualcosa di più grande», racconta. «Sicuramente è stato un anno in gran parte buttato, ma nelle gare che sono riuscito a fare ho visto in me delle cose, delle debolezze e anche degli aspetti che mi hanno rinvigorito nell’animo e cambiato il modo di pensare».
È questa, forse, la vera sfida di Radaelli: non soltanto tornare in gara, ma dimostrare a se stesso di poter ritrovare il pilota che era prima dell’infortunio.
A Creazzo, il 19 e 20 settembre, il capitano ci sarà. Dopo mesi lontano dalle gare, tornerà a inseguire il cancello di partenza, le curve, i salti e soprattutto quella sensazione che gli è mancata più di tutte: sentirsi nuovamente pilota.
E con un obiettivo già dichiarato: vincere l’Italiano.