GARLATE, 27 gennaio 2026 – L’anno agonistico 2026 è alle porte. Inizia un nuovo anno agonistico e, come ogni stagione che prende il via, porta con sé non solo nuove sfide, ma anche il peso e l’orgoglio di una storia costruita nel tempo. La BMX Garlate non è soltanto una società sportiva: è una realtà che da anni rappresenta passione, sacrificio e identità, un punto di riferimento per il territorio e per generazioni di ragazzi che hanno imparato in pista cosa significhi crescere, cadere, rialzarsi e ripartire. Nata dalla volontà di credere in uno sport spettacolare e formativo come la BMX, la BMX Garlate ha saputo trasformare una disciplina di nicchia in una vera scuola di vita. Anno dopo anno, stagione dopo stagione, la pista è diventata casa, luogo di sogni e di obiettivi condivisi, dove i più piccoli muovono le prime pedalate e i più grandi inseguono traguardi sempre più ambiziosi, fino ai palcoscenici nazionali ed europei. Ogni nuovo anno agonistico è un nuovo capitolo da scrivere, ma anche una promessa di continuità: quella di mantenere vivi i valori che hanno reso grande questa società. Il lavoro quotidiano dei tecnici, la dedizione dei dirigenti, il sostegno delle famiglie e degli sponsor sono il motore silenzioso che permette alla BMX Garlate di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici. Con entusiasmo, determinazione e rispetto per la propria storia, la BMX Garlate è pronta a scattare ancora una volta dal cancelletto di partenza. Perché qui, prima ancora delle vittorie, contano le persone, il percorso e la passione che unisce tutti sotto lo stesso casco. Ci siamo soffermati con il presidente del team garlatese, Andrea Radaelli, nel presentare questa nuova annata.
Presidente Radaelli, partiamo dai più piccoli: che importanza ha il settore giovanile per la vostra società?
«È fondamentale. Lavoriamo con bambini anche di cinque o sei anni e devo dire che siamo molto convinti del percorso che stiamo portando avanti. A quell’età l’approccio è soprattutto educativo e formativo, ma i risultati sono davvero molto, molto positivi. Vedere questi bambini crescere, migliorare e appassionarsi alla BMX è una grande soddisfazione per tutta la società».
Guardando alla nuova stagione, ci saranno più novità o più conferme?
«Direi sicuramente più conferme che novità. Questo significa che il lavoro fatto negli ultimi anni è stato solido. La vera novità riguarda il gruppo dei più grandi: abbiamo dovuto “fare il salto”, lavorando con ragazzi tra i 16 e i 20 anni. È un passaggio importante, che richiede impegno e competenze, ma parliamo di atleti in totale sedici, con caratteristiche anche tecniche di grande valore».
Cosa si aspetta dalla stagione sportiva che sta per iniziare?
«Come dico ogni anno, mi aspetto prima di tutto una buona, anzi un’importante frequenza agli allenamenti in pista. La BMX richiede costanza, sacrificio e tanta presenza. Poi mi auguro un’ottima partecipazione ai circuiti regionali, nazionali ed europei, ovviamente in base alle nostre possibilità e alla qualità degli atleti, per poterci confrontare con realtà sempre più competitive».
C’è un sogno nel cassetto per il 2026?
«Sì, ed è un sogno molto chiaro: riuscire a portare all’attenzione della Nazionale qualche altro nostro ragazzo. Sarebbe il riconoscimento del grande lavoro che fanno i nostri tecnici ogni giorno in pista e del percorso che la società sta costruendo con serietà e passione».
Vuole chiudere con qualche ringraziamento?
«Assolutamente sì. Ringrazio l’amministrazione comunale e il sindaco per il supporto costante, e soprattutto i nostri sponsor, che in questo periodo non ci stanno dando solo una mano, ma direi due. Senza di loro, senza i tecnici e senza tutta la società, nulla di tutto questo sarebbe possibile. La BMX è uno sport fatto di squadra, dentro e fuori dalla pista».