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NUOVA AGGRESSIONE ALL’ARMA BIANCA IN CENTRO, LE REAZIONI DEI POLITICI

NUOVA AGGRESSIONE ALL’ARMA BIANCA IN CENTRO, LE REAZIONI DEI POLITICI

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LECCO, 01 MARZO 2026 – Una nuova aggressione si è consumata ieri sera verso le ore 23.00 nei pressi della stazione di Lecco, a pochi passi dal centro cittadino. Secondo le ultime notizie per ora trapelate ma ancora abbastanza frammentarie, la vittima è stata identificata con un giovane di 19 anni di origini egiziane, che sarebbe stato aggredito con un coltello.  Poco dopo il fatto sul posto sono subito intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri e gli agenti della polizia locale di Lecco, insieme ai volontari Volontari del Soccorso di Calolziocorte con l’ambulanza e l’auto medica. Il ragazzo trovato riverso sul manto stradale di via Sassi sanguinante e in gravissime condizioni, è stato subito trasferito all’Ospedale Alessandro Manzoni in codice rosso.                                                        La zona della stazione e le aree limitrofe a Palazzo Bovara sono state presidiate dai militari fino alle 02.30 circa.
Immediate la reazione delle diverse forze politiche a seguito dell’accertamento della drammatica notizia:

“Sin dai primi minuti dopo la notizia dell’accoltellamento in via Sassi è stato attivato un canale di comunicazione diretta con Prefettura e Questura: la Polizia Locale è intervenuta in stretta sinergia con i Carabinieri del Comando di Lecco per collaborare all’intervento che ha portato con grande rapidità – grazie anche al sistema di telecamere – all’individuazione del presunto responsabile.
“Ringraziamo la Polizia Locale che è intervenuta in supporto alle forze dell’ordine e ha proseguito il proprio lavoro oltre il termine del servizio, proprio per dare una risposta forte e tempestiva.
Un ringraziamento particolare all’Arma dei Carabinieri per la tempestività e l’efficacia dell’intervento, con l’ausilio della Polizia di Stato, così come ai Vigili del Fuoco intervenuti per ripristinare l’area.
Attendiamo con rispetto l’esito delle indagini ma anticipiamo due punti fermi per i cittadini lecchesi: non è tollerabile che ci siano soggetti che girano armati per la città, non è tollerabile che soggetti potenzialmente coinvolti in altri reati come lo spaccio si rendano protagonisti di violenza”. Queste le parole del sindaco Mauro Gattinoni e della vicesindaco, assessore con delega alla Polizia Locale, Simona Piazza.
Mentre Carlo Piazza, candidato Sindaco per la città di Lecco per Lega e Forza Italia, commenta:
“L’amministrazione comunale ribadisce che la sicurezza è il risultato di un lavoro corale: di fronte ad un episodio grave, che ha coinvolto due soggetti probabilmente già noti alle forze dell’ordine, la risposta è stata immediata ma non può essere abbassata la guardia.
“Dobbiamo chiedere di agire perché questi episodi non accadano più, e affinché vengano sradicati i contesti in cui tali comportamenti possono attecchire – concludono Gattinoni e Piazza – . Abbiamo dunque richiesto al Prefetto la convocazione urgente di un tavolo per l’ordine e la sicurezza. Il Prefetto ha prontamente confermato la sua disponibilità in tal senso, intensificando il raccordo tra tutti i soggetti indispensabile all’efficace funzionamento del sistema della sicurezza sul territorio.
La responsabilità di dare risposte alla nostra città parte dalla condivisione delle priorità di azione, ma necessita che siano messi a disposizione uomini e mezzi adeguati per aumentare la prevenzione.
Sono questi i punti che porteremo al tavolo: i lecchesi non accettano passivamente che prenda piede questa violenza”.

Un ragazzo accoltellato nel cuore di Lecco. In piena notte. In una zona che da tempo è diventata terra di nessuno. E oggi chi ha amministrato questa città tace.

Un silenzio assordante. Un silenzio che pesa come una responsabilità politica precisa. Per anni abbiamo denunciato degrado, mancanza di controlli, assenza di presidio stabile nelle aree più critiche. Abbiamo chiesto l’attivazione delle zone rosse. Abbiamo chiesto più presenza dello Stato. Abbiamo portato in aula una mozione per l’operazione Strade Sicure.

Gattinoni si è astenuto. Perché, diceva, Lecco non ne aveva bisogno. Non voleva militarizzare la città.                      Oggi un giovane è in ospedale in prognosi riservata. E la realtà è sotto gli occhi di tutti: quella zona, a qualsiasi ora della sera, è lasciata a se stessa.

Questo non è un episodio isolato. È il risultato di anni di sottovalutazioni, di freddezza, di immobilismo. Quando si sceglie di non intervenire, si sta comunque scegliendo. E le conseguenze ricadono sui cittadini.

La sicurezza non è un tema ideologico. È un diritto.
Chi governa e minimizza diventa responsabile politico del clima che si crea. Lecco merita rispetto. Merita controllo del territorio. Merita presenza costante delle forze dell’ordine. Merita un’amministrazione che non si giri dall’altra parte. Il tempo delle giustificazioni è finito. Ora servono responsabilità.”

Pandiani

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