AGGRESSIONE AL BARISTA, PIAZZA: «BASTA PAURA A LECCO. ZONE ROSSE SUBITO, IL SINDACO NON HA PIÙ SCUSE»
LECCO, 6 febbraio 2026 – Queste sono le parole di Carlo Piazza dopo la grave aggressione avvenuta a Lecco: “L’aggressione a Marco “Berri” Beretta, inseguito e rapinato mentre tornava a casa dopo il lavoro, è l’ennesima dimostrazione di una città che in alcune zone è stata lasciata senza controllo. A lui ho portato questa mattina la mia piena solidarietà personale. Ma la solidarietà, da sola, non basta più.
A Lecco il problema sicurezza è sotto gli occhi di tutti. Chi continua a negarlo o a minimizzarlo come fa il Sindaco Gattinoni è parte del problema. Oggi, con il nuovo Decreto Sicurezza, fortemente voluto dalla Lega attraverso un prezioso lavoro di coordinamento normativo del Sottosegretario all’interno Nicola Molteni, Gattinoni non ha più alcuna scusa: gli strumenti per intervenire ci sono e devono essere usati subito, senza esitazioni e senza rimpalli di responsabilità.
È ora di istituire zone rosse vere, non sulla carta, con allontanamenti immediati di chi è noto alle forze dell’ordine e continua a creare paura e degrado. L’area della stazione deve diventare una zona a sicurezza potenziata permanente, perché è lì che si concentrano episodi di violenza, spaccio e intimidazioni. Chi si comporta in modo violento o molesto deve essere allontanato senza se e senza ma.
Il Daspo urbano va applicato in modo rigoroso e sistematico, vietando l’accesso alle zone sensibili e agli eventi pubblici a chi è già stato denunciato o condannato. Non è accettabile che soggetti noti continuino a circolare liberamente e ad aggredire lavoratori, come accaduto nelle scorse settimane ai taxisti di Piazza della Stazione, colpiti più volte nello stesso contesto.
Anche sul fronte del disagio giovanile serve un cambio di passo deciso. Basta buonismo. I gruppi che seminano paura nella zona del Lungolago vanno fermati subito. La norma anti-maranza consente ammonimenti rafforzati già a partire dai 12 anni, con responsabilità chiare anche per i genitori. Chi non educa deve rispondere delle conseguenze. Lasciare correre oggi significa ritrovarsi domani con problemi ben più gravi.
La sicurezza non è un tema secondario né ideologico: è la base della libertà. Senza sicurezza non c’è lavoro, non c’è socialità, non c’è vivibilità. Le forze dell’ordine vanno aiutate nel loro infaticabile e prezioso lavoro mettendo in campo tutti gli strumenti normativi possibili per facilitarne l’azione. Lecco merita un’amministrazione che scelga con chiarezza da che parte stare: dalla parte dei cittadini onesti e delle forze dell’ordine, non di chi crea caos e violenza.”