“LA POLITICA DI FRONTE AI CONFLITTI”: GRANDE PARTECIPAZIONE AL CIRCOLO LIBERO PENSIERO CON LE ON. CECILIA STRADA E RACHELE SCARPA
LECCO, 12 maggio 2026 – Ottima partecipazione ieri sera, presso il Circolo Libero Pensiero di Rancio, l’evento di approfondimento politico dal titolo “Di fronte ai conflitti: cosa può fare la politica?”. Un momento di confronto intenso e partecipato che ha visto come protagoniste l’eurodeputata Cecilia Strada e la deputata Rachele Scarpa, in dialogo con il segretario regionale dei Giovani Democratici Pietro Radaelli e il segretario PD cittadino Fausto Crimella.
L’incontro, nato dall’esigenza di analizzare la complessa situazione internazionale, ha messo in relazione le grandi crisi globali, tra Medioriente e Stati Uniti, con le ricadute sociali sul territorio della città di Lecco.
Sono stati citati alcuni episodi come esempio degli effetti a livello locale delle politiche di chiusura promosse dai partiti della destra al governo: dagli attacchi di un candidato contro realtà storiche che da oltre cinquant’anni promuovono incontro e integrazione a Lecco, come il Circolo Libero Pensiero, fino ai recenti insulti ricevuti via social da una giovane candidata del Partito Democratico per la sua fede musulmana.
È stata svolta quindi una profonda riflessione sulla natura universale dei diritti umani. “O i diritti sono tutelati per tutti, o non sono diritti, ma privilegi”, ha sottolineato Strada, richiamando la politica al dovere della coerenza nella gestione delle crisi internazionali e ammonendo i presenti: se non ci impegniamo a difendere i valori umanitari per le categorie più fragili, anche noi stessi rischiamo di vedere i nostri diritti fondamentali limitati.
L’on. Scarpa ha acceso quindi i riflettori sulle falle del sistema legislativo italiano in materia di migrazione. Secondo Scarpa, l’attuale normativa ostacola profondamente la migrazione regolare, essendo basata su una visione ideologica che non tiene conto della realtà dei fatti e delle necessità del Paese.
“Costruire la pace significa partire anche da qui, dalle nostre comunità locali, contrastando ogni forma di odio e discriminazione,” ha concluso Radaelli, sottolineando anche il protagonismo delle nuove generazioni, oggi in prima linea nel rivendicare il valore della pace attraverso mobilitazioni nazionali costanti e consapevoli, e ribadendo come questo dibattito sia fondamentale per la città e il suo futuro.