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IL “MIRACOLO” DELLA GENEROSITÀ: RACCOLTI I FONDI PER IL RESTAURO DI TRE OPERE SEICENTESCHE

IL “MIRACOLO” DELLA GENEROSITÀ: RACCOLTI I FONDI PER IL RESTAURO DI TRE OPERE SEICENTESCHE

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LECCO, 14 settembre 2026 – Quello che sembrava un obiettivo impegnativo è stato raggiunto in tempi sorprendentemente brevi, grazie alla generosità dei lecchesi. È stato infatti completato il finanziamento necessario per il restauro di tre importanti opere seicentesche appartenenti alla parrocchia di San Giovanni alla Castagna di Lecco.

Il progetto era stato presentato ufficialmente lo scorso 4 luglio, durante la festa della Madonna di Varigione, ed è promosso dalla Comunità Pastorale con l’affiancamento dell’Associazione Giuseppe Bovara e il sostegno dell’Ordine dei Cavalieri di Parte Guelfa.

Le opere interessate sono due ritratti dei primi curati della parrocchia, Giovanni Battista Cattaneo Torriani e Bernardo Tartari, e la tela raffigurante la Madonna Nera di Loreto, conservata nella chiesa di Varigione e da sempre particolarmente cara alla popolazione del luogo.

UN PROGETTO LEGATO ANCHE AL BEATO MAZZUCCONI

La serata dello scorso luglio era stata collegata anche alle celebrazioni per i duecento anni dalla nascita del Beato Giovanni Mazzucconi, che da bambino frequentava i luoghi della parrocchia di San Giovanni alla Castagna, all’epoca retta dallo zio materno, Carlo Scuri.

Proprio in quell’occasione era stato annunciato che il progetto di restauro aveva ottenuto il contributo della Fondazione Comunitaria del Lecchese, attraverso un apposito bando.

Il costo complessivo degli interventi è stato preventivato in 14.800 euro, metà dei quali, pari a 7.400 euro, sarà coperta dal contributo della Fondazione. Restava quindi da raccogliere la seconda metà dell’importo attraverso iniziative e donazioni.

LA GENEROSITÀ DEI LECCHESI SUPERA OGNI ASPETTATIVA

A partire da settembre sono state quindi avviate le iniziative per raccogliere la quota mancante. Nessuno, però, avrebbe potuto immaginare una risposta così rapida e generosa.

In meno di due mesi, grazie a numerose donazioni private, sono stati raccolti 7.280 euro, arrivando praticamente a coprire l’intera cifra necessaria.

Restavano soltanto 120 euro. Una somma che è stata ampiamente superata grazie alle offerte raccolte lo scorso sabato in occasione della passeggiata nei luoghi familiari del Beato Mazzucconi, organizzata dalla stessa Associazione Giuseppe Bovara.

L’obiettivo, dunque, è stato raggiunto.

UN PICCOLO, SIGNIFICATIVO “MIRACOLO”

Un risultato che viene letto come un piccolo ma significativo “miracolo” della comunità. Non soltanto per la rapidità con cui è stata raggiunta la cifra, ma soprattutto per ciò che questa raccolta dimostra: quando istituzioni, associazioni, cittadini e realtà del territorio riescono a lavorare insieme, anche obiettivi che possono sembrare difficili diventano concretamente raggiungibili.

È la dimostrazione di un territorio che, pur essendo spesso definito con troppa facilità come un “piccolo paese di provincia”, sa rispondere con grande generosità quando è chiamato a sostenere iniziative importanti.

E lo fa, spesso, senza clamore, mettendo a disposizione risorse ed energie a favore del bene comune.

Il ringraziamento va quindi a tutti coloro che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto con le proprie donazioni. Un intervento che non riguarda soltanto la conservazione di alcune importanti testimonianze artistiche, ma assume un significato più ampio: prendersi cura della memoria e del patrimonio ricevuto dalle generazioni precedenti.

Un patrimonio che racconta la storia di una comunità e anche il secolare, spesso faticoso, lavoro che ha contribuito a costruire il benessere di cui oggi tutti possiamo beneficiare.

ORA LA PAROLA PASSA AI RESTAURATORI

Raggiunto l’obiettivo economico, il progetto entra ora nella sua fase operativa.

Si attende infatti il rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte della Curia e della Soprintendenza. Non appena arriverà il via libera, le tre opere potranno lasciare la loro sede per essere sottoposte agli interventi di restauro previsti e autorizzati.

Sarà un momento importante per la comunità di San Giovanni alla Castagna, che ha dimostrato ancora una volta quanto sia forte il legame con la propria storia e con il proprio patrimonio.

E quando le tre opere torneranno a casa, sarà certamente una grande festa.

Una festa resa ancora più significativa da un risultato raggiunto tutti insieme, grazie alla generosità e alla partecipazione di un’intera comunità.

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