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COREPLA E SILEA AVVIANO LA PRIMA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLE CAPSULE DEL CAFFÈ IN PLASTICA

COREPLA E SILEA AVVIANO LA PRIMA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLE CAPSULE DEL CAFFÈ IN PLASTICA

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VALMADRERA, 20 aprile 2026 – Prende il via la raccolta differenziata delle capsule in plastica di caffè e bevande nel sacco viola (sacco multimateriale leggero) insieme agli altri imballaggi in plastica, alluminio e tetrapak promossa da COREPLA – Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in Plastica – e SILEA, la società pubblica lecchese dell’economia circolare.
L’iniziativa rappresenta la prima esperienza su larga scala in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo europeo, prevista per il 12 agosto 2026, che includerà le capsule in plastica tra gli imballaggi conferibili nella raccolta differenziata della plastica.
La campagna “Dopo il caffè, fai la cosa giusta. Riciclami” invita i cittadini coinvolti a un gesto semplice ma importante: conferire, dopo l’utilizzo, le capsule in plastica di caffè e bevande nella raccolta della plastica (sacco viola), contribuendo così al recupero di materia e alla riduzione dei rifiuti indifferenziati. Restano escluse dalla raccolta le capsule compostabili, che devono continuare a essere conferite secondo le indicazioni locali.
«Questa raccolta pilota rappresenta un passaggio concreto verso l’estensione della riciclabilità degli imballaggi in plastica e verso l’attuazione della normativa europea – dichiara Giovanni Cassuti, Presidente COREPLA –. Inserire le capsule del caffè nel circuito del riciclo e informare i cittadini sul corretto smaltimento significa sottrarre un imballaggio al destino dei rifiuti non recuperabili, restituendogli una seconda opportunità. Grazie alla collaborazione con CEM Ambiente, SILEA e i Comuni coinvolti, all’impianto di destino Seruso e, soprattutto, grazie al contributo dei cittadini, compiamo un passo importante verso un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente e pienamente orientato all’economia circolare».
Il bacino pilota individuato comprende 170 amministrazioni locali, configurandosi come una delle prime esperienze su larga scala in vista dell’applicazione dell’obbligo europeo. Perno di questo progetto è rappresentato dall’impianto di selezione dei materiali di Seruso SpA a Verderio, attraverso il quale vengono avviati a riciclo i rifiuti prodotti circa il 10% dei cittadini lombardi.
«Da oggi i nostri cittadini possono conferire le capsule del caffè in plastica usate nel sacco viola – il cosiddetto multimateriale leggero – insieme agli altri imballaggi riciclabili (come plastiche, lattine e tetrapak). Un risultato reso possibile grazie al nostro impianto di selezione, una delle realtà più avanzate a livello nazionale nell’avvio a riciclo dei materiali, che già nel 2017 era risultato il primo impianto in Italia in grado di riconoscere e selezionare le capsule in alluminio» sottolinea la presidente di Silea, Francesca Rota. «Il nostro territorio si conferma dunque ancora una volta apripista a livello nazionale. Si tratta di un progetto concreto e virtuoso, che dimostra come il potenziamento della raccolta differenziata debba procedere di pari passo con lo sviluppo impiantistico: l’innovazione tecnologica è infatti un elemento imprescindibile per concretizzare gli obiettivi dell’economia circolare».
«La nostra realtà, già a partire dal 2022 quando è stato effettuato il revamping dell’impianto di selezione, è in grado di separare e selezionare anche le frazioni più piccole, come le capsule di caffè in plastica (oltre che in alluminio). Proprio per questo l’iniziativa ci trova pronti a dare il nostro contributo da subito allo sviluppo del modello di raccolta e avvio a riciclo di una frazione che oggi non viene valorizzata, anticipando di diversi mesi le direttive europee» conclude il presidente di Seruso, Alberto Spreafico.
La campagna informativa sarà diffusa sui territori coinvolti per accompagnare i cittadini nella corretta modalità di conferimento e favorire la massima partecipazione: si tratta, infatti, di un passaggio operativo importante per testare sul territorio una nuova modalità di raccolta in vista dell’entrata in vigore della normativa europea, favorendo al contempo una corretta informazione ai cittadini e l’adozione progressiva di comportamenti di conferimento uniformi.

 

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