COLICO, CONSIGLIERA D’OPPOSIZIONE ABBANDONA LA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE IN DIFESA DEL REGOLAMENTO
COLICO, 28 APRILE 2026 – Nell’ultimo Consiglio comunale di Colico, la consigliera di minoranza Silvia Paroli, a nome anche del collega Enzo Venini, assente per giustificati motivi, ha abbandonato l’aula durante l’approvazione dei verbali del Consiglio precedente, per reiterata violazione del regolamento comunale.
Per la seconda volta, infatti, non è stato consentito ai consiglieri di proporre modifiche ai verbali del consiglio precedente, a fronte di errori oggettivi e nonostante il regolamento preveda espressamente rettifiche, modifiche ed integrazioni.
Già nella scorsa seduta, la segretaria comunale, Valentina De Amicis, si era opposta ad alcune modifiche, affermando: “voi non avete il potere di rettificare il mio verbale, voi fate delle osservazioni” (citazione letterale) e sostenendo a più riprese che i verbali dai lei redatti non sono modificabili, nemmeno in presenza di inesattezze oggettive ed inconfutabili, come in questi casi, e mantenendo così una posizione in contrasto con il regolamento comunale.
La stessa questione si è presentata anche durante il Consiglio della scorsa settimana, ma la Sindaca Monica Gilardi, ha proceduto all’approvazione dei verbali senza sottoporre al voto le modifiche richieste, come invece prevede il regolamento comunale. Per questo, Paroli ha dichiarato che non avrebbe partecipato ad una votazione illegittima e in totale violazione delle norme regolamentari, abbandonando l’aula.
In entrambi i Consigli Comunali le proposte presentate riguardavano correzioni oggettive ed inconfutabili, corrispondenti alla realtà dei fatti. In particolare:
- due frasi pronunciate da un consigliere erano state attribuite erroneamente a un altro;
- il numero di un articolo di legge era stato pronunciato con poca chiarezza e così nel verbale è stato riportato un altro articolo, non corrispondente a quello che si voleva citare;
- le letture di un articolo del regolamento comunale e del testo di una PEC non risultavano distinguibili dal resto degli interventi, perché assenti le virgolette. La richiesta del virgolettato non è una modifica stilistica, ma sostanziale, poiché attribuisce ufficialità alla citazione dei documenti e consente di non confonderli con le considerazioni personali.
Silvia Paroli ha deciso di abbandonare non solo quella votazione, ma l’intera seduta, poiché, essendo i verbali l’unico atto ufficiale che resta di un Consiglio comunale, se i consiglieri devono accettare qualsiasi contenuto venga scritto nei verbali, anche inesatto, la loro partecipazione perde di senso.
A questo si aggiunge un ulteriore criticità, già segnalata nel precedente Consiglio, ovvero che i verbali vengono pubblicati sull’albo comunale prima della loro approvazione. Questa prassi rischia di generare un’evidente distorsione, poiché i cittadini, consultando l’albo, sono indotti a pensare che quei verbali siano definitivi ed approvati, quando in realtà non lo sono ancora. Non è sufficiente impedire qualsiasi modifica ai verbali, come sta accadendo, per giustificarne la pubblicazione anticipata.
Abbandonando l’aula in segno di protesta, Silvia Paroli ha voluto richiamare l’attenzione sui principali aspetti della partecipazione democratica: il rispetto delle regole, la trasparenza amministrativa e la tutela del ruolo dei consiglieri.