ARRESTO DI MOUHIB ZACCARIA: PIAZZA DENUNCIA LA PERICOLOSITÀ DEI MODELLI CRIMINALI TRA I GIOVANI
“Il nuovo arresto di Mouhib Zaccaria è l’ennesima conferma della pericolosità di certi modelli che nulla hanno a che vedere con la musica e molto con la criminalità, legata a episodi di violenza, rapine e armi. Non possiamo continuare a tollerare che figure simili vengano percepite come punti di riferimento dai giovani”.
Lo dichiara Mauro Piazza, sottosegretario e consigliere regionale della Lega, commentando l’operazione condotta dai Carabinieri.
“Ciò che emerge, in particolare sul fronte della violenza nei confronti della propria compagna, è ancora più inquietante e allarmante: una cultura di possesso e annientamento della donna che deve essere condannata con la massima fermezza. Nel nostro Paese non c’è spazio per chi impone un modello in cui la donna è sottomessa all’uomo: è una visione che rifiutiamo con forza.”
“Comportamenti che fanno venire la pelle d’oca, dove ignoranza e cattiveria delineano un quadro estremamente preoccupante. Mi auguro che, dopo un processo rapido e giusto, questo soggetto finisca in carcere e sconti fino in fondo la sua pena. La sicurezza dei cittadini e il rispetto della dignità delle donne devono venire prima di tutto”.
“Le baby gang e ogni forma di violenza giovanile devono essere contrastate con determinazione. I nostri ragazzi devono crescere con esempi positivi, basati sul rispetto, sulla legalità e sulla dignità della persona, a partire da quella delle donne”.
“Un ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e al Colonnello Nicola Melidonis per il lavoro puntuale e determinato sul territorio, a difesa della sicurezza dei cittadini”.
“Continueremo a sostenere ogni azione utile per contrastare la violenza giovanile e, con ancora più forza, ogni forma di violenza contro le donne, promuovendo una cultura fondata su rispetto, responsabilità e legalità”.
“In Regione Lombardia abbiamo già avviato un lavoro concreto con una legge, promossa dal gruppo della Lega, che mette insieme prevenzione, supporto ai territori e azioni coordinate contro la violenza giovanile, puntando anche su progetti di giustizia riparativa e di sostegno alle vittime di violenza”, conclude Piazza.