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LA FRONTIERA ORIENTALE NEL GIORNO DEL RICORDO

LA FRONTIERA ORIENTALE NEL GIORNO DEL RICORDO

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Due appuntamenti Lungo il confine orientale italiano, in compagnia di importanti storici come Enrico Miletto e Gloria Nemec. In occasione del Giorno del Ricordo – ricorrenza istituita dal Parlamento italiano con la Legge N. 92 del 30 marzo 2004 e in memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1943-1945) e della più complessa vicenda del confine orientale – torna l’iniziativa che il Consorzio Brianteo Villa Greppi organizza per ripercorrere la storia di lungo periodo di un travagliato territorio di confine. Due incontri, in programma per sabato 18 a Bulciago e martedì 21 febbraio a Correzzana, curati dal consulente storico del Consorzio Daniele Frisco e inseriti nel progetto che l’ente dedica all’approfondimento storico: “Tracce della Storia”.

Daniele Frisco, primo a sinistra, con Enrico Miletto

Ospite del primo dei due appuntamenti, innanzitutto, Enrico Miletto, ricercatore di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino, in dialogo con Frisco. Fissata per le 17 di sabato 18 nella Sala Conferenze Sandro Pertini di Bulciago, infatti, la presentazione del libro “LE DUE MARIE. VITE SULLA FRONTIERA ORIENTALE D’ITALIA”, edito da Scholé. Un volume, questo, che ha per protagoniste proprio due donne con lo stesso nome: Maria. Una di loro è un’ardente militante fascista e repubblichina, ossessionata dal nazionalismo al punto da uccidere un ufficiale inglese a Pola nel 1947. L’altra, invece, è un’esponente di primo piano del movimento operaio triestino e della lotta partigiana, dirigente comunista negli anni della frattura fra Tito e Stalin. Figure agli antipodi per formazione, ideali e progetto politico, Maria Pasquinelli e Maria Bernetic furono metaforicamente l’una avversaria dell’altra e mossero i loro passi nel medesimo spazio geografico: la linea del confine orientale italiano.

Ci si sposta nel Centro Polifunzionale di Correzzana, invece, martedì 21 febbraio alle 21, quando è la volta della conferenza della docente e ricercatrice di Storia sociale Gloria Nemec dal titolo “PARTIRE O RESTARE: L’ESODO DEI GIULIANO DALMATI TRA STORIOGRAFIE E MEMORIE”. Un incontro incentrato sul tema dell’esodo dei giuliano dalmati e sulle memorie sia di coloro che hanno lasciato la propria casa, sia di chi ha scelto di restare, il tutto grazie alla partecipazione di una studiosa che ha a lungo lavorato sul campo dei processi collettivi e di formazione delle memorie nella zona alto-adriatica.

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