OLGINATE 15 febbraio 2026 – Sul parquet di Olginate è andata in scena l’ottava giornata di ritorno del campionato di basket di serie C.
Anche oggi è maturata un’altra sconfitta per Carpe Diem, capace di condurre una partita solida per tre quarti ma incapace di mantenere continuità offensiva negli ultimi dieci minuti finali. La gara è stata ben interpretata sul piano tattico, soprattutto nella gestione difensiva dei principali terminali avversari, ma compromessa da un ultimo periodo in cui oltre alla stanchezza è mancata lucidità e fluidità nella metà campo offensiva.
L’inizio della disputa è stato positivo, con buona intensità difensiva e attenzione nei cambi sistematici sui blocchi. La squadra calolziese ha limitato le linee di penetrazione e contestato con efficacia le conclusioni perimetrali. In attacco si è vista una discreta circolazione di palla, con soluzioni costruite attraverso il gioco interno-esterno e buone spaziature. Il parziale iniziale ha premiato la solidità dell’impianto tattico. Nel secondo quarto il copione non è mutato con la buona organizzazione difensiva, in particolare sui giocatori più pericolosi del roster avversario, costretti a tiri forzati e a basse percentuali. Le prime difficoltà sono emerse nella gestione dei rimbalzi difensivi, ma la squadra di coach Ronconi ha mantenuto equilibrio, trovando punti in transizione e sfruttando con efficacia alcune situazioni di pick and roll centrale portando la sfida all’intervallo sul parziale di 36 a 32. Dopo la pausa la concentrazione ha continuato a regnare. Buona la gestione dei possessi e corretta la selezione di tiro. Le azioni d’attacco dei bresciani hanno trovato ancora una volta solidità difensiva, il reparto arretrato di Calolzio ha infatti blindato l’area contenendo le collaborazioni offensive avversarie. Il vantaggio è stato amministrato con ordine, senza forzature eccessive.
Nel momento decisivo però, si è registrato un netto calo di rendimento offensivo. Le percentuali al tiro si sono abbassate sensibilmente, sono aumentate le palle perse e la circolazione di palla si è fatta più statica. Sono diminuite le soluzioni in movimento e la squadra non è più riuscita a trovare la via del canestro con continuità. Gussago di contro, ha alzato l’intensità difensiva e trovato fiducia in attacco, capitalizzando le amnesie dei lecchesi e ribaltando l’inerzia della gara che fino a quel momento li aveva visti sempre ad inseguire. Il parziale dell’ultimo quarto è stato determinante per fissare il risultato finale sul 66 a 74.
Al termine del match Ronconi, coach di Carpe Diem focalizza l’attenzione sulla prossima gara “Archiviata questa sconfitta, l’attenzione si sposta ora sulla difficile trasferta contro Casalasco, avversario ostico e ben organizzato. Servirà continuità per quaranta minuti, maggiore gestione dei possessi nei momenti chiave e più lucidità nelle scelte offensive. La squadra ha dimostrato di poter competere a buon livello per larghi tratti di gara; il passo successivo sarà trasformare questa solidità in costanza, evitando cali di concentrazione nel periodo decisivo per riuscire a tornare alla vittoria”.