OGGIONO, 30 settembre 2026 – Il grande ciclismo giovanile torna sulle strade lecchesi. Sabato 3 ottobre è in programma la 98ª edizione de “Il Lombardia Under 23”, il tradizionale “Piccolo Giro di Lombardia” riservato ai giovani talenti del ciclismo internazionale. La gara, con partenza e arrivo a Oggiono, si svilupperà su un percorso di 177 chilometri attraverso il territorio della Brianza e del Triangolo Lariano.
La competizione è stata presentata a Milano, in Consiglio regionale, alla presenza dei sottosegretari alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza, con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, e Federica Picchi, sottosegretaria a Sport e Giovani.
Il Lombardia Under 23 rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale della categoria. Inserita nella classe 1.2U dell’Uci Europe Tour, la gara è riservata esclusivamente agli atleti Under 23 e richiama ogni anno alcune delle formazioni giovanili più competitive del panorama mondiale.
Per molti corridori rappresenta anche un’importante occasione per mettersi in mostra davanti agli osservatori del grande ciclismo e compiere un passo verso il professionismo.
La sfida tra Ghisallo, Brianza ed Ello
Il percorso di quest’anno promette una gara particolarmente selettiva. I 177 chilometri attraverseranno alcuni dei luoghi simbolo del ciclismo lombardo, con le salite che potranno fare la differenza nella parte decisiva della corsa.
Tra i passaggi più impegnativi ci sarà il Ghisallo, insieme al Colle Brianza e allo strappo finale di Marconaga di Ello, prima del ritorno a Oggiono.
Proprio la presenza del Ghisallo lega il Lombardia Under 23 alla storia più autentica del ciclismo lombardo. La tradizione della corsa affonda infatti le proprie radici nel 1920, quando la storica società sportiva “La Milanese” inserì nel percorso la salita della Madonna del Ghisallo, destinata a diventare uno dei luoghi più celebri del ciclismo italiano.
Oggiono al centro del ciclismo giovanile
A organizzare la manifestazione è il Velo Club Oggiono, che dal 2010 ha assunto la responsabilità della corsa, contribuendo a rafforzarne negli anni la dimensione internazionale.
«Un appuntamento di straordinario valore sportivo e una significativa opportunità di valorizzazione territoriale», ha sottolineato Mauro Piazza, evidenziando il ruolo di Oggiono e del Velo Club nell’organizzazione della manifestazione.
«Oggiono e il Velo Club ancora una volta protagonisti, per la passione e la competenza con cui organizzano, confermandosi punti di riferimento per il ciclismo giovanile e gli eventi sportivi di alto livello», ha aggiunto Piazza.
Anche Federica Picchi ha sottolineato il valore formativo della competizione: «Siamo fieri di ospitare questo evento così importante. Un appuntamento formativo per i nostri giovani: il ciclismo insegna che impegno e dedizione riescono a migliorare la persona e a far superare i propri limiti».
La sottosegretaria ha inoltre ricordato la lunga storia della gara e la sua capacità di rinnovarsi nel tempo, definendola una tradizione sportiva radicata in Lombardia e un’occasione per i giovani corridori di confrontarsi ad alto livello.
36 squadre da 18 paesi
I numeri della 98ª edizione confermano la dimensione internazionale della manifestazione. Al via sono attesi 36 team provenienti da 18 nazioni, con 29 formazioni internazionali.
Il risultato sarà una gara dal respiro internazionale, ma fortemente legata al territorio lecchese: partenza e arrivo saranno infatti a Oggiono, mentre il gruppo attraverserà alcune delle strade e delle salite più caratteristiche della zona.
La corsa si inserisce così nella lunga tradizione del “Lombardia”, mettendo però al centro non i campioni già affermati, bensì i giovani corridori chiamati a contendersi una delle vetrine più prestigiose del calendario Under 23.
Tra le salite lariane, le strade della Brianza e il traguardo di Oggiono, il Lombardia Under 23 si prepara dunque a vivere una nuova giornata di ciclismo internazionale. Un appuntamento che unisce la storia della “Classica delle Foglie Morte” alla nuova generazione di atleti, con molti dei protagonisti che proveranno a trasformare la corsa lecchese nel primo passo verso il grande ciclismo professionistico.