HASHISH DALLA SPAGNA VERSO LECCO E BERGAMO: TRE NUOVE CUSTODIE CAUTELARI, QUATTRO GLI ARRESTATI
LECCO, 30 settembre 2026 – Tre nuove misure di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine su un presunto traffico internazionale di hashish proveniente dalla Spagna e destinato alle province di Lecco e Bergamo. Con i tre nuovi provvedimenti, salgono a quattro le persone complessivamente arrestate nell’ambito dell’inchiesta.
A eseguire le misure sono stati i militari del Gruppo Malpensa della Guardia di Finanza di Varese, coordinati dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio. L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio nei confronti di due cittadini marocchini e un cittadino italiano, ritenuti coinvolti in un presunto traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
L’indagine era partita dall’arresto in flagranza di un cittadino italiano, fermato all’aeroporto di Malpensa con circa quattro chilogrammi di hashish nel bagaglio al momento del suo arrivo.
L’indagine partita da Malpensa
A partire da quell’arresto, i finanzieri hanno sviluppato ulteriori accertamenti per ricostruire la rete di rapporti legata all’approvvigionamento e alla successiva distribuzione della sostanza stupefacente.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’hashish sarebbe arrivato dalla Spagna per essere successivamente ceduto a reti attive nello spaccio nelle province di Lecco e Bergamo.
Le attività investigative avrebbero permesso di individuare un gruppo di persone ritenuto coinvolto nella gestione dei rifornimenti e nella distribuzione della droga sul territorio.
Al termine degli accertamenti, il pubblico ministero ha richiesto al Gip del Tribunale di Busto Arsizio l’applicazione delle misure cautelari. Il giudice ha quindi disposto la custodia in carcere per i tre indagati.
Si tratta, nello specifico, di due cittadini marocchini e di un cittadino italiano. Questi tre arresti si aggiungono alla persona fermata in precedenza a Malpensa, portando così a quattro il numero complessivo degli arrestati nell’ambito dell’indagine.
Il contrasto al traffico di droga
L’operazione si inserisce nell’attività della Guardia di Finanza contro il traffico internazionale di sostanze stupefacenti e i canali di approvvigionamento dall’estero.
Secondo la Guardia di Finanza, il traffico di droga costituisce un’attività illecita ad alto profitto per i gruppi criminali e può avere conseguenze sulla salute e sulla sicurezza pubblica.
La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha autorizzato la diffusione delle informazioni relative all’indagine, ritenendo sussistente l’interesse pubblico alla conoscenza dell’attività investigativa e del contrasto al traffico di stupefacenti e alle altre forme di criminalità economico-finanziaria.
Per gli indagati vale comunque il principio di presunzione di innocenza: la loro eventuale responsabilità dovrà essere accertata con una sentenza definitiva di condanna.