LECCO, 14 MARZO 2026 – Così Mauro Fumagalli, candidato di Orizzonte per Lecco alle prossime elezioni comunali commenta l’operato della Giunta Gattinoni sul Bione: “A poco più di due mesi dal termine del mandato, ignorando tutte le osservazioni e perplessità generate nel merito e nel metodo, in presenza di una petizione condivisa da tantissimi cittadini, con una prepotenza evidente, l’Amministrazione forza le tappe per imporre l’approvazione della dichiarazione di pubblico interesse sulla procedura di progetto di partenariato pubblico privato di intervento sul centro sportivo del Bione.
La Giunta Gattinoni lo ha messo nero su bianco convocando le Commissioni e di fatto preparandosi a far passare
in Consiglio comunale l’intera operazione. Un intervento che è stato presentato solo poche settimane fa e sul
quale sono emerse enormi criticità e perplessità (spazi ridotti per alcune discipline, costi elevatissimi per le casse
comunali, rischio d’impresa totalmente sbilanciato sul pubblico, …), non solo da parte di alcuni gruppi consiliari
ma anche e soprattutto di molte delle società sportive che il centro sportivo del Bione lo vivono e lo frequentano
abitualmente con centinaia di atleti e rispettive famiglie.

Ancora una volta, dunque, la risposta dell’amministrazione comunale non è quella dell’ascolto tanto decantato
anche in queste settimane di campagna elettorale, ma, al contrario, la scelta deliberata di ignorare le osservazioni
e le richieste di approfondimento accelerando forzatamente il percorso.
Quanto sta accadendo non è accettabile. Similmente a quanto si è verificato su hub dei bus, pgt, progetti Ex Leuci
e Ex Deutsche, assistiamo ancora a un altro colpo di mano che va in questo caso a vincolare le prossime
amministrazioni dal punto di vista sia economico che di visione. Su questo, come Orizzonte per Lecco non
intendiamo tacere, rilanciando anzi perché si lavori insieme a un’idea alternativa, che preveda aree realmente
adeguate per le discipline più penalizzate e una forma di investimento maggiormente equilibrato e meno
rischioso per le casse comunali e, dunque, per il portafoglio dei lecchesi.”