RISCALDAMENTO, A LECCO L’ACCENSIONE SLITTA AL 22 OTTOBRE: IL COMUNE RINVIA DI UNA SETTIMANA
LECCO, 15 ottobre 2026 – Un’ordinanza del sindaco posticipa l’avvio degli impianti termici per contenere i consumi energetici e ridurre le emissioni inquinanti. In caso di condizioni climatiche che lo giustifichino, resta possibile accendere il riscaldamento fino a un massimo di 7 ore al giorno.
Niente accensione ordinaria del riscaldamento fino al 22 ottobre. Il Comune di Lecco ha disposto il rinvio di una settimana dell’avvio degli impianti termici per la stagione invernale 2026-2027, inizialmente previsto per il 15 ottobre. La decisione è contenuta nell’ordinanza sindacale n. 22 del 14 ottobre 2026 e riguarda gli impianti termici a combustione destinati al riscaldamento degli ambienti presenti sul territorio comunale.
Alla base del provvedimento ci sono le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni e la necessità di contenere i consumi energetici e le emissioni inquinanti. Il Comune richiama, in particolare, le indicazioni elaborate da ARPA Lombardia nell’ambito del servizio «Temperature Lombardia», utilizzato per supportare i sindaci nella valutazione delle misure relative all’accensione degli impianti.
Qualità dell’aria e risparmio energetico
L’amministrazione evidenzia come le condizioni di alta pressione possano favorire l’accumulo di particolato e di altre sostanze inquinanti negli strati più bassi dell’atmosfera. A questo si aggiunge il contributo degli impianti di riscaldamento civile alle emissioni inquinanti.
Il rinvio dell’accensione viene quindi considerato una misura utile per limitare il funzionamento degli impianti e contenere l’impatto ambientale, in attesa dell’avvio della stagione termica.
Quando si può accendere il riscaldamento?
Lecco rientra nella zona climatica E. In condizioni ordinarie, la normativa nazionale consente l’accensione degli impianti dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore giornaliere, comprese tra le 5 e le 23.
Con la nuova ordinanza, l’accensione ordinaria viene posticipata al 22 ottobre 2026. Fino a quella data, tuttavia, il riscaldamento potrà essere attivato anche in assenza di ulteriori disposizioni delle autorità, qualora si verifichino condizioni climatiche che ne giustifichino l’utilizzo. In questi casi, la durata non potrà superare le 7 ore al giorno, pari alla metà del limite ordinario previsto per il periodo di esercizio.
Il provvedimento non si applica alle specifiche categorie di edifici e impianti esentate dalla normativa regionale, richiamate nell’ordinanza.
Controlli e sanzioni
Il Comune ha disposto che gli organi competenti effettuino i controlli necessari a verificare il rispetto delle nuove disposizioni. L’inosservanza dell’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.
Il testo integrale del provvedimento sarà consultabile sull’Albo pretorio online e sul sito istituzionale del Comune di Lecco.
Il provvedimento può essere impugnato davanti al TAR Lombardia entro 60 giorni dalla pubblicazione oppure, in alternativa, mediante ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.