CUNARDO (VARESE), 07 MARZO 2026 –La Valganna è una piccola vallata non troppo impervia che si apre nella sua contenuta estensione a nord della città di Varese: questa valle è una piccola parte dell’ Alto Varesotto.
Qui sorgono numerosi piccoli comuni montani come quello Marzio, insieme a comuni un poco più popolati come quello di Cunardo: ci troviamo a poco più di 15 minuti dal confine di Stato elvetico, mentre il capoluogo (Lugano) dell’unico cantone a maggioranza italofona della Confederazione Svizzera, il Cantone Ticino, si trova a circa 40 minuti di distanza in automobile.

Oggi, proprio nella chiesa parrocchiale di Cunardo, ha fatto ingresso nella comunità pastorale il nuovo prevosto del paese, don Lucio Fasoli, trasferito da Colico con decreto del vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, il 17 dicembre dello scorso anno.
Don Lucio dopo aver trascorso circa 10 anni nella Comunità Pastorale del Colichese, assume ora il nuovo incarico pastorale di prevosto di Cunardo, oltre che di parroco di Marzio.
Presente nella piccola ed elegante chiesa parrocchiale di Sant’Abbondio a Cunardo una folta rappresentanza di colichesi, guidati dal primo cittadino Monica Gilardi, la delegazione era composta da numerosi animatori e giovanissimi, nonché da tanti parrocchiani più anziani, che però non sono voluti assolutamente mancare all’ultimo arrivederci di Don Lucio.
Ad accogliere il nuovo prevosto erano presenti il sindaco di Cunardo, Giuseppina “Pinuccia” Mandelli e il sindaco di Marzio, Maurizio Frontali, insieme al Vicario Generale della Diocesi di Como, monsignor. Ivan Salvadori, in rappresentanza del vescovo Cantoni che non è potuto essere presente in quanto già impegnato nel pomeriggio di oggi in un intervento pubblico presso Musso (CO).

Don Lucio lascia Colico dopo circa 10 anni: era infatti il 2016 quando venne destinato alla guida della parrocchia dell’Alto Lario insieme a Don Stefano Rampoldi, trasferito poi nella parrocchia di Tresenda dopo circa 5 anni, con l’incarico di parroco titolare del paese valtellinese.
Don Lucio, originario di Mandello del Lario, che venne ordinato sacerdote nell’anno 1988 (sotto il pontificato di Giovanni Paolo II) assunse poi diversi incarichi pastorali nel corso dei decenni: il primo ad Albosaggia, poi Santa Maria Rezzonico, Lierna, Berbenno, Como Muggiò, Colico e infine Cunardo/Marzio.

Arrivato inizialmente a Colico quasi in punta di piedi, Don Lucio ha poi saputo legarsi in modo decisivo e importante alla vita della comunità colichese nel corso degli anni, soprattutto dal punto di vista giovanile, riuscendo a mantenere le numerose attività dell’oratorio e del GREST pur essendo rimasto negli ultimi anni l’unico parroco alla guida di Colico, una vasta e complessa realtà pastorale dove in passato il numero di sacerdoti si era sempre attestato sul numero di 2/3. Poi arriva il trasferimento dall’amato Alto Lario verso l’Alto Varesotto, forse con un po’ di nostalgia, ma con la probabile sicurezza e corretta consapevolezza di aver lasciato tanto ai colichesi.
Augurando a Don Lucio Fasoli i più sentiti ringraziamenti, un caro e affettuoso saluto e un buon lavoro, credo di poter parlare a nome di tutti i colichesi dicendo che, qualora si passasse per l’Alto Varesotto in direzione Svizzera o per una semplice scampagnata, un saluto sia sempre doveroso e dovuto: a presto Don.
Per LeccoFM, Tommaso Pandiani
