Le notizie che giungono, nonostante il feroce blackout internet imposto da Teheran per nascondere il massacro, descrivono un vero e proprio inferno in terra, come descritto dalle testimonianze delle attiviste e dei dissidenti. Il regime risponde con armi da guerra contro civili disarmati e, sebbene i dati siano difficili da verificare a causa dell’isolamento digitale, le stime sono nell’ordine delle migliaia di vittime.
Vogliamo ribadire la nostra vicinanza ai manifestanti e pieno sostegno al movimento “Donna, Vita, Libertà”. Questa straordinaria esperienza di resistenza nonviolenta, guidata dal coraggio delle donne iraniane, unisce diverse generazioni e contesti sociali contro l’oscurantismo. Donne che hanno il coraggio di rompere il silenzio e sfidare i proiettili nelle piazze, rivendicando il diritto universale a esistere senza catene.
In un momento in cui lo scenario internazionale si fa sempre più teso e incerto, con il rischio di escalation militari che potrebbero aggravare ulteriormente le già profonde sofferenze della popolazione, riteniamo che l’Italia e l’Europa non possano restare a guardare.
Noi Donne Democratiche di Lecco chiediamo con forza al Governo Italiano e alle Istituzioni Europee una posizione politica di ferma condanna in ogni sede internazionale e l’attivazione di quanta più pressione diplomatica possibile.
Riteniamo urgente tagliare ogni forma di sostegno al regime che sta violando gravemente i diritti umani e supportare ogni iniziativa volta a garantire l’accesso libero a internet per la popolazione iraniana, rompendo l’isolamento imposto.
La negazione dei diritti in Iran riguarda ognuna di noi e continueremo ad alzare la nostra voce per la libertà delle persone oppresse, in ogni parte del mondo.