ANIMALI SELVATICI SULLA SP 62, ARRIVANO DUE IMPIANTI PER SEGNALARE I PERICOLI AGLI AUTOMOBILISTI
VALSASSINA, 30 ottobre 2026 – Due nuovi impianti tecnologici per segnalare agli automobilisti la presenza di animali selvatici lungo la strada e ridurre il rischio di incidenti. È questo l’obiettivo del progetto sperimentale che interesserà la SP 62 della Valsassina, per il quale Regione Lombardia ha stanziato 55mila euro. La Giunta regionale ha infatti approvato i criteri per la concessione del contributo destinato al Comprensorio Alpino di Caccia Prealpi Lecchesi, dando seguito alle risorse previste dalla legge regionale di assestamento al bilancio 2026-2028.
L’intervento nasce dalla necessità di affrontare il fenomeno del cosiddetto road kill, ovvero le collisioni tra veicoli e fauna selvatica, una problematica che interessa in particolare i territori montani, dove gli attraversamenti degli animali possono rappresentare un pericolo sia per chi si trova alla guida sia per gli stessi esemplari.
I due dispositivi saranno installati lungo la SP 62, nei tratti maggiormente interessati da incidenti con animali selvatici o da segnalazioni della loro presenza in prossimità della carreggiata. L’obiettivo è intervenire direttamente sulla prevenzione, avvisando tempestivamente gli automobilisti e invitandoli a ridurre la velocità nei punti più esposti al rischio.
A spiegare il senso dell’iniziativa è Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia, che sottolinea l’importanza di sperimentare nuove soluzioni tecnologiche per migliorare la sicurezza stradale e proteggere il patrimonio faunistico.
«Il fenomeno del cosiddetto road kill, ovvero la collisione tra veicoli e fauna selvatica, costituisce una rilevante criticità per la sicurezza stradale e impone al contempo adeguate misure a tutela del patrimonio faunistico del nostro territorio», dichiara Zamperini. «Per questo è importante investire nella prevenzione e sperimentare soluzioni innovative, soprattutto nei territori montani, dove gli attraversamenti degli animali possono rappresentare un rischio concreto per chi viaggia e per la fauna stessa».
Sensori, pannelli luminosi e radar: ecco come funzioneranno gli impianti
Nel dettaglio, i due sistemi previsti lungo la strada saranno dotati di sensori a infrarossi in grado di rilevare il passaggio degli animali selvatici. Una volta individuata la loro presenza, verranno attivati appositi pannelli luminosi con messaggi di allerta rivolti agli automobilisti, invitandoli a rallentare.
La tecnologia sarà affiancata anche da un sistema radar per il rilevamento della velocità dei veicoli. Nel caso in cui un automobilista non riduca la propria andatura, la segnalazione luminosa verrà intensificata, con l’obiettivo di richiamare ulteriormente l’attenzione sul possibile pericolo.
Gli impianti saranno alimentati attraverso pannelli solari e potranno essere monitorati da remoto. La loro collocazione verrà definita individuando i punti della SP 62 nei quali si sono registrate più frequentemente collisioni o segnalazioni di animali sulla carreggiata, così da concentrare le risorse nelle aree considerate maggiormente a rischio.
«Il progetto lungo la SP 62 della Valsassina va proprio in questa direzione: attraverso sensori, pannelli luminosi e sistemi di rilevamento della velocità, l’obiettivo è segnalare tempestivamente la presenza degli animali e indurre gli automobilisti a rallentare, riducendo il rischio di collisioni», prosegue il consigliere regionale.
L’iniziativa rappresenta, nelle intenzioni, un primo passo verso un progetto più ampio, con la possibilità di estendere progressivamente sistemi analoghi ad altri tratti stradali particolarmente esposti agli attraversamenti della fauna selvatica.
Zamperini ha infine ringraziato l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi per l’attenzione e il sostegno all’iniziativa, insieme al presidente del Comprensorio Alpino di Caccia Prealpi Lecchesi Roberto Combi e al segretario Andrea Beri per il lavoro svolto e la collaborazione.