MILANO, 2 novembre 2026 – Trasferta amara per il Rugby Lecco Caffè Agostani, sconfitto per 34-13 sul campo dell’A.S.R. Milano. Una partita dai due volti per la formazione bluceleste, protagonista di un primo tempo combattuto e giocato alla pari con gli avversari, prima di subire nella ripresa la maggiore forza dei padroni di casa.
L’avvio è positivo per i lecchesi, che passano in vantaggio al 5’ con un calcio piazzato di Garcia Medici. Milano reagisce con due mete, ma Lecco resta in partita grazie ad altri due calci dello stesso Garcia Medici e alla meta di Mauri, trasformata ancora dal numero 10 bluceleste. Si va così al riposo sul 15-13, con i lecchesi capaci di mostrare buone trame offensive, velocità e qualità nel gioco alla mano.
Nella ripresa, però, cambia l’inerzia dell’incontro. L’A.S.R. Milano aumenta la pressione, facendo valere la propria superiorità nel pacchetto di mischia e costringendo Lecco a una lunga fase difensiva. I padroni di casa trovano così altre tre mete, portando progressivamente il risultato sul definitivo 34-13.
A complicare ulteriormente la situazione per i blucelesti contribuiscono anche le sanzioni disciplinari: il cartellino rosso all’allenatore Sebastian Damiani e le ammonizioni a Garcia Medici e Galli costringono la squadra a fare i conti con una situazione di inferiorità numerica nella fase più delicata della gara.
Al termine dell’incontro, il tecnico lecchese analizza con lucidità la prestazione: «Partita dai due volti, con un primo tempo giocato con una buona difesa e un buon attacco. Nel secondo tempo l’A.S.R., con un bel pacchetto di mischia, ci ha costretto a difenderci ed è stata brava a concretizzare le azioni sviluppate in attacco. Purtroppo noi abbiamo commesso alcuni errori gratuiti, regalando palla agli avversari. Comunque i ragazzi non hanno mai mollato, hanno lottato e si sono sacrificati molto».
Per il Rugby Lecco resta la buona impressione lasciata nella prima frazione, ma anche la necessità di limitare gli errori e trovare maggiore concretezza. L’obiettivo è già rivolto alla prossima partita, con una settimana di lavoro per ripartire e migliorare, come sottolineato dallo stesso Damiani: «Cercheremo di essere più cinici».