LECCO, 7 aprile 2026 – «Incontrare un altro papà che ha perso un figlio è sempre un confronto emozionante e costruttivo. Si impara, ci si riconosce».
Da questa riflessione di Marco Galbiati nasce il cuore dell’incontro che si terrà martedì 16 aprile alle
ore 17.30, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Lecco: un pomeriggio dedicato ai
giovani, alla resilienza e alla capacità di trasformare il dolore in un impegno concreto verso gli altri.
L’iniziativa è promossa da Libertà Protagonista, in collaborazione con il Ristorante Il Porticciolo, realtà
impegnata nella formazione dei giovani nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità. L’evento è
aperto alla cittadinanza, con particolare attenzione agli studenti delle scuole superiori, agli universitari
del Politecnico e alle loro famiglie.
Sul palco dialogheranno Paolo Simoncelli e Marco Galbiati, due uomini che hanno vissuto perdite
profondissime e che hanno scelto di reagire costruendo percorsi di solidarietà, sostegno e
responsabilità collettiva.
Paolo Simoncelli, Presidente della Marco Simoncelli Fondazione, porta avanti dal 2011 il ricordo del
figlio Marco, pilota MotoGP scomparso tragicamente a Sepang. La Fondazione è oggi un punto di
riferimento nazionale nel sostegno a progetti umanitari rivolti ai più fragili.
Marco Galbiati, imprenditore lecchese, ha fondato l’associazione “Il tuo cuore, la mia stella” dopo la
perdita del figlio Riki nel 2017. Attraverso iniziative condivise anche con la Fondazione Mission
Bambini ETS, sostiene progetti di cardiochirurgia pediatrica e promuove la cultura della donazione
degli organi.
«La proposta è nata dall’incontro con Simoncelli e il suo progetto», spiega Giuseppe Giussani,
imprenditore lecchese e titolare della Elettrosystem di Barzago.
«Da lì l’idea: creare un momento pubblico in cui due persone che hanno vissuto esperienze simili
potessero raccontare come dal dolore sia possibile generare bene. Marco e Paolo sono esempi
concreti di come una vita possa trasformarsi e diventare un dono per gli altri».
Un legame che Galbiati stesso riconosce come immediato: «Paolo sta investendo sui giovani come
stiamo facendo noi con Il Porticciolo e con i tanti amici che ci sostengono. Aiutare i ragazzi dà un
senso nuovo alla mia vita. Dopo una tragedia così non c’è una sfida da vincere: c’è il desiderio di
raggiungere un obiettivo per Riccardo».
Galbiati rivolge poi un messaggio diretto ai giovani: «La vita è una ed è breve. Se ognuno di voi
riuscisse a dare il massimo, sarebbe un segnale bellissimo. Vorrei che questo incontro vi aiutasse a
sentirvi liberi di fare domande che spesso avete paura di porre: sul senso della vita, sul dolore, sulla
donazione degli organi, sul fare qualcosa per gli altri. Il bene non è solo aiutare chi è lontano: è
iniziare da ciò che ci circonda».
Dopo gli interventi di Simoncelli e Galbiati, della durata di circa 20 minuti ciascuno, seguirà un
momento di confronto diretto con gli studenti, pensato per stimolare domande, riflessioni e
partecipazione attiva.
Le scuole interessate a partecipare sono invitate a confermare la presenza e il numero dei
partecipanti ai contatti indicati. Ai gruppi che invieranno conferma verranno riservati i posti in sala.