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ZAMPERINI (FDI): “SICUREZZA IN STAZIONE A LECCO? SITUAZIONE INACCETTABILE”

ZAMPERINI (FDI): “SICUREZZA IN STAZIONE A LECCO? SITUAZIONE INACCETTABILE”

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LECCO, 12 GENNAIO 2026 –  Nel pomeriggio di ieri, domenica 11 gennaio, a bordo di un treno proveniente da Mandello, un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine, ha aggredito un uomo di circa cinquant’anni in seguito a un banale litigio per uno sguardo ritenuto “sbagliato”. L’aggressione è degenerata fino all’estrazione di un coltello con cui l’uomo è stato minacciato. L’intervento delle Forze dell’Ordine ha portato all’arresto del responsabile.

Si tratterebbe dello stesso individuo che solo pochi giorni fa, venerdì scorso, aveva già seminato il panico in piazza della Stazione a Lecco, lanciando sanpietrini, danneggiando vetrine e ferendo un tassista, provocandogli la frattura di un alluce. Un’escalation di violenza che rende ancora più drammaticamente attuali le denunce avanzate nei giorni scorsi dai tassisti e dagli esponenti politici che avevano effettuato un sopralluogo nell’area.
Proprio nei giorni scorsi, infatti, una delegazione di Fratelli d’Italia, guidata dal Consigliere Regionale lecchese, Giacomo Zamperini, con la presenza del Consigliere comunale FDI Filippo Boscagli e del rappresentante del movimento giovanile del partito, Leonardo Valessina, aveva incontrato in piazza Stazione i tassisti, rappresentati da Pierluigi Triboli, per esprimere solidarietà e raccogliere direttamente le loro testimonianze. In quell’occasione gli operatori avevano denunciato una situazione di crescente insicurezza, chiedendo interventi concreti per poter lavorare senza paura.

«La stazione di Lecco è ormai una zona che non garantisce più le minime condizioni di sicurezza ed è sempre più spesso teatro di episodi di violenza, spesso messi in atto da bande giovanili di origine straniera – dichiara il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini –. Ringrazio le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto e per l’operazione che ha portato all’arresto del responsabile, ma è evidente che non possiamo limitarci a intervenire solo dopo che qualcuno è stato aggredito o ferito, nonostante i prevedenti. Cosa ci faceva questo maranza a piede libero?».
«Non possiamo più accettare aggressioni, vetrine spaccate, porfidi e sampietrini lanciati in pieno centro. – prosegue Giacomo Zamperini – La situazione è diventata insostenibile. Non si può continuare a confondere il disagio giovanile con la delinquenza. Qui non siamo davanti a ragazzi in difficoltà, ma a persone che rubano, aggrediscono e seminano violenza, pensando di agire nell’impunità e trasformando la stazione in una zona franca».

Zamperini torna infine a porre una domanda che oggi, alla luce di quanto accaduto, appare ancora più urgente: «Com’è possibile che lo stesso soggetto che pochi giorni fa aveva lanciato pietre e ferito un tassista fosse ancora lasciato libero di delinquere? Perché non è stato subito individuato e messo nelle condizioni di non poter fare più del male? Errare humanum est, perseverare autem diabolicum, chi si comporta in questo modo non può circolare liberamente. Servono controlli stabili, una nuova videosorveglianza in grado di identificare questi baby-criminali ed una più seria presa in carico del Comune di Lecco per una piazza che non può essere lasciata senza regole. Perché non si chiede a gran voce l’Esercito di Strada Sicure e l’utilizzo del Daspo urbano? La sicurezza dei cittadini e dei lavoratori deve tornare ad essere una priorità in questa città».
IO 2026 –

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