PREMANA RIVIVE L’ANTICO, IL 10 E 11 OTTOBRE IL BORGO TORNA INDIETRO NEL TEMPO: OLTRE 500 FIGURANTI IN SCENA
PREMANA, 9 ottobre 2026 – La tredicesima edizione della rievocazione storica si svolgerà con il patrocinio di Regione Lombardia. In programma anche “Premana ascolta”, un progetto dedicato alla riscoperta del patrimonio musicale locale.
Premana si prepara a rivivere il proprio passato. Sabato 10 e domenica 11 ottobre torna Premana Rivive l’Antico, la rievocazione storica biennale che trasforma il borgo della Valsassina in un racconto a cielo aperto, tra antichi mestieri, costumi tradizionali, canti, usanze e scene di vita quotidiana. Saranno oltre 500 i figuranti coinvolti nella tredicesima edizione, realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia.
L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per la valorizzazione delle tradizioni e dell’identità culturale premanese, grazie al coinvolgimento diretto degli abitanti, impegnati a ricostruire e tramandare la memoria del paese.
«Premana Rivive l’Antico è molto più di una rievocazione storica: è una comunità che sceglie di raccontare la propria storia e di trasmetterla alle nuove generazioni», sottolinea Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia.
Zamperini richiama anche il recente riconoscimento di Premana come Borgo custode del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi, sottolineando il valore di una tradizione profondamente radicata nella comunità. «Custodire le proprie radici significa anche costruire il futuro dei nostri territori», aggiunge, confermando l’importanza del sostegno regionale alle iniziative che preservano il patrimonio culturale locale.
Tradizioni e musica al centro della manifestazione
Accanto alla rievocazione storica, l’edizione 2026 proporrà anche Premana ascolta, iniziativa promossa dalla Pro Loco per valorizzare la memoria musicale del paese. Il progetto prenderà forma attraverso due installazioni lungo il percorso della manifestazione, con l’obiettivo di riportare al centro dell’esperienza dei visitatori i canti e le sonorità della tradizione premanese.
Un’iniziativa che si inserisce in un più ampio percorso di tutela della cultura locale, come evidenziato dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.
«Nei mestieri, nei canti e nelle usanze di Premana si ritrova una parte della cultura lombarda che merita di essere conosciuta e tramandata», osserva Caruso, che individua nella partecipazione degli abitanti uno degli elementi più significativi dell’evento.
Il coinvolgimento della comunità consente infatti alle nuove generazioni di avvicinarsi alle tradizioni dei propri nonni e ai visitatori di scoprire il territorio attraverso le testimonianze di chi lo vive. La valorizzazione del patrimonio musicale, aggiunge l’assessore, contribuisce inoltre a mantenere vive le occasioni di incontro e condivisione che hanno accompagnato per generazioni la vita del paese.
Il ruolo dei volontari e le novità dell’edizione 2026
A rendere possibile Premana Rivive l’Antico è soprattutto il lavoro dei volontari e dei figuranti, che dedicano mesi alla preparazione della manifestazione. Un impegno collettivo riconosciuto dal presidente della Pro Loco di Premana, Antonio Gianola, che ringrazia Regione Lombardia, il consigliere Zamperini, l’assessore Caruso, il Comune e gli sponsor per il sostegno garantito all’iniziativa.
Un ringraziamento particolare è rivolto alle centinaia di persone che contribuiscono all’organizzazione con tempo, energie ed entusiasmo. «È il loro senso di appartenenza alla comunità, insieme allo spirito di gruppo della Pro Loco, a rendere “Premana Rivive l’Antico” una manifestazione unica», sottolinea Gianola.
Oltre al progetto musicale Premana ascolta, tra le novità di quest’anno figura la proiezione dello spettacolo teatrale realizzato a conclusione del corso di dialetto, organizzato nei mesi primaverili presso le scuole elementari di Premana. Un ulteriore tassello nel percorso di recupero e trasmissione della lingua e delle espressioni culturali del territorio.
L’obiettivo, spiega il presidente della Pro Loco, è rinnovare ogni edizione senza perdere l’identità originaria della manifestazione, offrendo ai visitatori un’esperienza capace di unire storia, cultura ed emozioni.
«L’orgoglio di appartenere a una comunità»
Anche l’amministrazione comunale sottolinea il valore della partecipazione collettiva. Per Giovanni Gianola, assessore del Comune di Premana, la manifestazione è «l’espressione viva della nostra identità, delle nostre radici e dell’orgoglio di appartenere a questa comunità».
Un evento che, attraverso il contributo della Pro Loco, dei volontari e dei figuranti, permette all’intero paese di ritrovare la propria storia e di trasmetterne i valori alle nuove generazioni.
Il 10 e l’11 ottobre, dunque, Premana tornerà a raccontarsi attraverso i suoi mestieri, i suoi costumi, i suoi canti e le sue tradizioni. Due giornate in cui la memoria diventa esperienza condivisa e il patrimonio culturale si trasforma in un’occasione di incontro tra la comunità e i visitatori.