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UNIVERSITA’, AL POLO DI LECCO 38 LAUREANDI PER LA SESSIONE AUTUNNALE DELLE LAUREE MAGISTRALI

UNIVERSITA’, AL POLO DI LECCO 38 LAUREANDI PER LA SESSIONE AUTUNNALE DELLE LAUREE MAGISTRALI

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LECCO, 19 ottobre 2026 – Martedì 20 ottobre il campus lecchese ospita le discussioni delle tesi nei settori dell’ingegneria, dell’architettura e della gestione del rischio. Progetti di rigenerazione urbana, sostenibilità, intelligenza artificiale e innovazione tecnologica al centro dei lavori.

Saranno 38 i laureandi protagonisti della sessione autunnale delle lauree magistrali in programma martedì 20 ottobre 2026 al campus del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano. Un appuntamento che mette in evidenza la varietà dei percorsi di ricerca e progettazione sviluppati dagli studenti, tra architettura sostenibile, riqualificazione urbana, innovazione industriale e nuove tecnologie.

Le tesi affrontano temi di grande attualità, dalla rigenerazione del patrimonio edilizio alla resilienza dei territori, dalla progettazione di strutture a basso impatto ambientale all’applicazione dell’intelligenza artificiale, fino al monitoraggio delle infrastrutture e allo sviluppo di soluzioni innovative per la mobilità e la salute.

Architettura e ingegneria edile: sostenibilità e rigenerazione urbana

Tra i corsi coinvolti figura la laurea magistrale in Building and Architectural Engineering, con progetti dedicati al recupero del patrimonio urbano e industriale, all’ottimizzazione delle facciate e alle nuove forme dell’abitare sostenibile.

I lavori comprendono lo sviluppo di un hub urbano nel progetto The Living Tapestry: The Colombina Urban Hub di Ma Weifeng, le strategie di recupero del patrimonio industriale elaborate da Zhang Hang e la progettazione di strutture per il glamping ai Piani d’Erna, a Lecco, presentata da Farima Mayeli, Hassan Rouzrokh e Mohammad Rouzrokh.

Spazio anche alla valutazione delle prestazioni ambientali degli edifici residenziali, con la ricerca di Arezou Fallah e Mona Sadat Hashemi, ai sistemi di involucro ottimizzati per un’architettura a zero emissioni di carbonio, sviluppati da Chiara Berti e Seyedmohammad Seyedi, e all’edilizia temporanea nelle aree colpite da conflitti, affrontata da Rozhin Dezfoulin Kermanshahi. Maryam Alitalab presenterà invece uno strumento di ottimizzazione delle facciate assistito dall’intelligenza artificiale.

Per il corso di Architectural Engineering, Camille Daniele Odile Marie Lhospitalier approfondirà il rapporto tra pianificazione urbana, salute e resilienza climatica attraverso il caso di Parigi. Gao Xinzhu si concentrerà invece sull’architettura modulare in legno per l’ospitalità alpina, con uno studio dedicato alle unità di glamping reversibili dal punto di vista ecologico ai Piani d’Erna.

Dalla rigenerazione dei territori alla progettazione degli spazi culturali

Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria edile-Architettura propone un ampio ventaglio di ricerche dedicate alla trasformazione delle città e dei territori.

Tra i progetti figurano il recupero dell’Istituto scolastico Spini Vanoni e la valorizzazione della figura dell’ingegner Buzzetti a Morbegno, presentati da Sara Ferrandino, e lo studio del sistema territoriale della Valle della Vettabbia con la progettazione di un centro per la resilienza a Milano Chiaravalle, sviluppato da Pietro Mercuriali.

Luca Spini affronterà il tema della riattivazione dei territori montani attraverso il caso di Piuro, mettendo in relazione comunità, cultura e transizione ecologica. Valentina Carati e Giada Valsecchi presenteranno un progetto di rifioritura architettonica di Campochiaro, sull’isola delle rose in Grecia.

Completano il quadro le ricerche di Fabio Taricco, con D6 The Texture of Memory; Alessandro Soldati, dedicata alla trasformazione della stazione di Vilnius in un nuovo hub di trasporto per una città post-carbonio; Ruggero Colombini, con il progetto di rigenerazione REVALUE – Corvetto; e Giada Cudazzo, con uno studio sulla modularità e l’ottimizzazione di soluzioni costruttive innovative nell’ambito delle Costruzioni 4.0.

Lorenzo Di Dio e Lorenzo Giannoni approfondiranno la configurabilità degli spazi e l’adattamento acustico nelle sale per lo spettacolo, mentre Mike Buron presenterà uno studio sull’ottimizzazione strutturale di un teatro in legno e acciaio destinato a un campeggio sulla costa toscana. Davide Puricelli si occuperà infine della stima dei fabbisogni energetici dei quartieri attraverso sistemi basati sull’intelligenza artificiale.

Ingegneria meccanica: materiali, mobilità e tecnologie avanzate

La sessione coinvolgerà anche i laureandi in Mechanical Engineering, con tesi che spaziano dalla progettazione meccanica alla ricerca sui materiali, dal settore ferroviario alle applicazioni aerospaziali e biomedicali.

Filippo Colombo presenterà un nuovo progetto di moschettone, validato attraverso analisi computazionale e prove di trazione; Alberto Landi illustrerà lo sviluppo di un trattamento di ricottura per migliorare la deformabilità degli acciai utilizzati nei fili per saldatura.

Damiano Gigliotti si concentrerà sulla progettazione di una telecamera panoramica bifocale a controllo termico per applicazioni spaziali, mentre Peizhi Guo affronterà lo studio della dinamica strutturale attraverso un modello Transformer modulare ispirato alla teoria di Mori-Zwanzig.

Niccolò Fantini presenterà una metodologia per il monitoraggio delle condizioni dei giunti ferroviari e la valutazione del loro deterioramento attraverso misurazioni ripetute delle accelerazioni delle boccole degli assi. Lorenzo Maroni studierà invece l’applicazione della metodologia Vehicle-in-the-Loop per valutare le prestazioni dell’ABS motociclistico e individuare le cause di interventi di controllo non ottimali.

A completare il gruppo, Giacomo Giovanni Moroni proporrà una piattaforma con tapis roulant aumentato dalla realtà virtuale, pensata per migliorare gli schemi di camminata nei pazienti con disturbi vestibolari.

Ingegneria civile e gestione del rischio

Le tesi del corso di Civil Engineering for Risk Mitigation saranno dedicate alla sicurezza delle infrastrutture, alla valutazione dei rischi ambientali e al comportamento dei sistemi complessi.

Moataz Ahmed Ahmed Elmardi presenterà uno studio sull’analisi spazio-temporale dell’erosione del suolo dopo gli incendi, applicato al bacino del Caldor Fire attraverso il modello RUSLE-SDR. Anila Edakkad Vijayan si occuperà del rilevamento dei guasti nei sensori per il monitoraggio strutturale, con un’applicazione al ponte sul fiume Ticino.

Muhammad Huzaifah Raheel analizzerà gli effetti di eventi esterni sui ritardi dei treni nella rete metropolitana di Milano. Martin Willem Sanchez Gerritsen presenterà una ricerca sullo sviluppo e la valutazione dinamica di una configurazione di sensori piezoelettrici per rilevare impulsi di stress generati da colpi di martello.

Chiuderà il gruppo Zihao Wang, con uno studio sull’influenza della deformabilità delle strutture di protezione sull’impatto dei flussi granulari, attraverso l’applicazione del Material Point Method.

Ricerca applicata e sfide del futuro

La sessione autunnale restituisce un quadro articolato delle competenze sviluppate nei percorsi magistrali del Polo di Lecco: dalla trasformazione degli spazi urbani alla sostenibilità delle costruzioni, dall’innovazione nei processi industriali alla sicurezza delle infrastrutture, fino all’integrazione tra modelli digitali, intelligenza artificiale e progettazione.

I progetti presentati dai 38 laureandi testimoniano il ruolo della formazione universitaria nel preparare professionisti chiamati a confrontarsi con questioni centrali per il futuro delle città, dell’ambiente e dei sistemi produttivi.

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