AL BIONE, SPORT PLUS CHIARISCE: “DISPONIBILI A PROSEGUIRE LA GESTIONE, MA SERVE UN EQUILIBRIO ECONOMICO”
LECCO, 19 ottobre 2026 – La società interviene dopo le recenti notizie sulla gestione del centro sportivo comunale di Lecco: aperto il confronto con il Comune per garantire la sostenibilità del servizio. Sul tavolo anche i rincari energetici, gli orari richiesti dalle società e l’impatto di Nameless 2027.
Sport Plus conferma la propria disponibilità a proseguire la gestione del Centro Sportivo Natatorio Comunale Al Bione anche nella prossima stagione sportiva, ma sottolinea la necessità di ristabilire condizioni di equilibrio economico-finanziario. È questo il messaggio centrale della comunicazione diffusa dalla società in risposta ad alcuni articoli di stampa dedicati alla struttura lecchese.
L’obiettivo dichiarato è tutelare società sportive, atleti, iscritti e famiglie che ogni giorno frequentano l’impianto, assicurando la continuità delle attività e un adeguato livello qualitativo del servizio. Per farlo, secondo Sport Plus, è necessario arrivare a un accordo con l’Amministrazione comunale che consenta di affrontare le criticità emerse nel corso della gestione.
Chiusure e disservizi: «Rimborsati gli utenti e sostenute le società»
Nel ricostruire il percorso degli ultimi anni, Sport Plus richiama le ripetute chiusure dell’impianto, legate a interventi sulla struttura non programmati in periodi compatibili con l’erogazione dei servizi, e le limitazioni causate dal cantiere del Quarto Ponte, che ha interessato le aree circostanti.
Secondo quanto riferito dalla società, nonostante si trattasse di disservizi non imputabili al gestore, Sport Plus si è fatta carico dei rimborsi agli utenti e alle associazioni coinvolte. Gli interventi hanno compreso restituzioni economiche, servizi compensativi e l’affitto di spazi in impianti sportivi vicini, per consentire alle squadre di proseguire l’attività agonistica senza interruzioni.
Un impegno che la società dichiara di voler mantenere anche nella fase attuale, mentre resta da definire in modo chiaro il quadro concessorio della struttura.
Rincari energetici e orari di apertura: le criticità sul tavolo
Il confronto con il Comune riguarda diverse questioni che incidono sulla sostenibilità economica del centro. Tra queste, Sport Plus indica il forte aumento dei costi energetici, aggravato dalla situazione geopolitica internazionale, e le richieste delle associazioni sportive locali di ampliare gli orari di apertura rispetto a quelli previsti dal capitolato.
Un’estensione che comporta costi aggiuntivi sia per il gestore sia per le società sportive. Proprio per evitare che le conseguenze economiche ricadano sugli atleti e sulle famiglie, la società ritiene necessario individuare soluzioni condivise con l’Amministrazione.
A pesare, secondo Sport Plus, è stato anche il ritardo nell’avvio della programmazione delle attività, dopo la decisione di proseguire il rapporto con l’attuale gestore comunicata nel mese di agosto.
Nameless 2027, da tutelare le attività sportive
Tra i temi evidenziati nella comunicazione figura anche Nameless Festival 2027, manifestazione riconosciuta dalla società per il suo valore, ma destinata a incidere sull’utilizzo di una parte significativa dell’impianto tra maggio e giugno.
Per Sport Plus sarà quindi necessario pianificare per tempo le soluzioni che permettano di salvaguardare le attività sportive ordinarie, tutelare gli abbonati e garantire continuità alle associazioni locali.
La società richiama in particolare la necessità di prevedere eventuali ristori o indennizzi adeguati, oltre a misure per proteggere le strutture e le aree interessate dall’evento.
«Un servizio pubblico non può reggersi sullo squilibrio economico»
Sport Plus ritiene che il confronto con l’Amministrazione comunale sia ormai arrivato a un punto decisivo e auspica una rapida formalizzazione dell’accordo, così da garantire continuità alla gestione e stabilità nella programmazione delle attività.
La società ribadisce la volontà di proseguire il proprio impegno al Bione, ma mette in guardia sulla sostenibilità del modello attuale. «Un servizio pubblico essenziale come lo sport non riesce a reggersi nel tempo sull’autosostentamento di un privato chiamato a operare in un quadro di squilibrio economico-finanziario», sottolinea nella nota.
La richiesta è dunque quella di ripristinare condizioni economiche sostenibili, nell’interesse del gestore e soprattutto della comunità sportiva lecchese. L’obiettivo dichiarato è continuare a garantire un impianto efficiente, sicuro e accessibile, evitando che le difficoltà della gestione si traducano in ulteriori disagi per società, atleti e cittadini.
Ora l’attenzione è rivolta al confronto con Palazzo Bovara, dal quale Sport Plus si aspetta a breve un esito positivo per definire il futuro del centro sportivo e assicurare la prosecuzione del servizio.