ASST LECCO, UN PROGETTO PER GLI OVER 65: FOCUS SU BENESSERE PSICOLOGICO, FRAGILITA’ E INVECCHIAMENTO
LECCO, 16 ottobre 2026 – Una rete tra servizi sanitari, Comuni e Medicina generale per individuare precocemente i bisogni delle persone anziane. Previsti supporto psicologico, screening cognitivi, attività di gruppo e sostegno ai familiari.
Intercettare precocemente le fragilità psicologiche, sociali e cognitive della popolazione over 65, promuovendo autonomia, benessere e invecchiamento attivo. È questo l’obiettivo del nuovo progetto avviato da ASST Lecco, che punta a rafforzare la collaborazione tra servizi sanitari, Comuni, Medicina generale e realtà del territorio per offrire risposte personalizzate alle esigenze delle persone anziane.
L’iniziativa coinvolge assistenti sociali dei Comuni e dell’ASST, Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC) e Punto Unico di Accesso (PUA). Il primo strumento previsto è un questionario di orientamento, già sperimentato con risultati positivi, che consentirà di individuare tempestivamente eventuali situazioni di fragilità e indirizzare le persone verso i percorsi più adeguati.
Supporto psicologico e prevenzione del declino cognitivo
Tra gli interventi in programma figurano il supporto psicologico per i disturbi emotivi comuni, lo screening per individuare eventuali disturbi neurocognitivi e attività dedicate alla promozione di stili di vita salutari.
Particolare attenzione sarà riservata anche al mantenimento delle capacità cognitive e alla gestione di momenti delicati della vita, come l’elaborazione di un lutto. L’obiettivo è intervenire prima che le difficoltà si aggravino, favorendo il mantenimento dell’autonomia e della qualità della vita.
Il progetto prevede inoltre percorsi socio-riabilitativi personalizzati, definiti attraverso piani assistenziali individualizzati. L’assistente sociale avrà il compito di coordinare e monitorare il percorso di presa in carico, favorendo il raccordo tra i diversi professionisti coinvolti.
Attività di gruppo e sostegno ai caregiver
Un ruolo importante sarà affidato ai Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica (TRP), che organizzeranno attività di gruppo finalizzate alla socializzazione, alla stimolazione cognitiva, alla consapevolezza corporea e al mantenimento delle autonomie nella vita quotidiana.
Saranno promosse anche iniziative per rafforzare la cosiddetta riserva cognitiva, ovvero la capacità del cervello di affrontare eventuali cambiamenti e danni neurologici grazie alla flessibilità e all’efficienza delle proprie reti. La stimolazione mentale e una vita attiva possono contribuire a mantenerla nel tempo.
L’attenzione sarà rivolta anche ai familiari e a chi assiste quotidianamente le persone anziane. Sono previsti interventi dedicati ai caregiver, gruppi di sostegno e percorsi di auto-mutuo aiuto, in collaborazione con associazioni e realtà del volontariato.
«Risposte personalizzate costruite attorno alla persona»
«Con questa iniziativa vogliamo promuovere un modello di presa in carico precoce e multidisciplinare capace di intercettare tempestivamente i bisogni delle persone anziane», spiega Gianluca Peschi, direttore sociosanitario di ASST Lecco. «Lavorare in modo integrato, mettendo in rete competenze sanitarie, socioassistenziali e risorse del territorio, significa offrire risposte personalizzate e costruite attorno alla persona».
Peschi sottolinea inoltre l’importanza di sostenere la qualità della vita degli anziani, favorendone la permanenza nel proprio ambiente e valorizzando le relazioni sociali come elementi fondamentali di salute e inclusione.
Sulla stessa linea Vittorio Rigamonti, direttore della Struttura complessa di Psicologia clinica di ASST Lecco, che evidenzia come il benessere nella terza età non dipenda soltanto dalle condizioni di salute, ma anche dalla qualità delle relazioni, dal supporto familiare e dalla capacità della comunità di riconoscere le situazioni di difficoltà.
Il progetto punta quindi a costruire una rete territoriale sempre più vicina alle persone, capace di integrare servizi sanitari e sociali e di promuovere autonomia, partecipazione e inclusione in tutte le fasi dell’invecchiamento.