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TORRENTE GANDALOGLIO A OGGIONO, INIZIATI I LAVORI DI RIMOZIONE DETRITI

TORRENTE GANDALOGLIO A OGGIONO, INIZIATI I LAVORI DI RIMOZIONE DETRITI

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OGGIONO 16 dicembre 2025 – Sono in fase avanzata i lavori di rimozione dei detriti dal letto del torrente Gandaloglio ad Oggiono. L’impresa incaricata sta operando nella zona di cascina Bergamina, dove si possono vedere le ruspe che hanno già fatto una parte del lavoro di dragaggio del letto del Gandaloglio.
Come accennato, i lavori sono cominciati già da alcuni giorni nei pressi della Bergamina, ovvero nel luogo che – come già stato segnalato – il Gandaloglio conserva comunque tratti di naturalità. Non a caso durante uno dei sopralluoghi abbiamo notato, sulla riva del torrente poco lontano dal cantiere, uno splendido esemplare di Airone bianco, forse un po’ ‘sbigottito’ dal movimento compulsivo delle ruspe. Una presenza, questa dell’airone, di come la natura comunque tenti di resistere all’opera invasiva degli uomini.  A tale proposito il CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi si chiede se nel progetto di dragaggio del torrente con l’intervento delle ruspe, siano stati considerati gli aspetti di impatto naturalistico sulle acque, sulla vegetazione spondale, sulla fauna fluviale e sull’avifauna.
Sui lavori in corso, commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”“Ma davvero pensano di poter risolvere i problemi degli allagamenti nella zona del Magnago attraverso il dragaggio del Gandaloglio? È un intervento palliativo, che serve solo per spendere soldi pubblici, rovinando il letto del torrente! Come abbiamo detto più volte, sono altre le tipologie di provvedimenti da mettere in atto. Servirebbe una tutela assoluta delle aree di esondazione naturale del torrente, ovvero dei prati agricoli in doppia sponda rispetto al torrente, individuandole come ‘aree di laminazione naturale’ (che è una cosa diversa da una ‘vasca di laminazione’) che non necessita di nessuna opera artificiale. E’ sufficiente infatti favorire – in caso di forti piogge – l’esondazione naturale del torrente nei prati circostanti, prevedendo ovviamente un indennizzo economico per le aziende proprietarie delle aree agricole, per l’eventuale perdita del raccolto in occasione delle piene.  Invece qui ci si illude di risolvere il problema degli allagamenti solo con l’intervento delle ruspe! Un danno ecologico, unito allo spreco di denaro pubblico”.    
Occorre in ogni caso tenere conto che tutta la zona del Mognago è già individuata – nello stesso PGT di Oggiono – come ‘Area potenzialmente interessata da alluvioni frequenti’. Nell’area è compresa anche tutta la zona industriale del Mognago.
Conclude Fumagalli: “Ecco dove sta il vero problema degli allagamenti: l’aver permesso – nei decenni passati – la costruzione dei capannoni nelle aree di esondazione naturale del Gandaloglio. Questa pessima scelta urbanistica non si cancella di certo con il dragaggio del torrente. Occorre trovare soluzioni urbanistiche, prima che interventi sull’incolpevole torrente, quindi: niente chiuse, arginature artificiali, vasche di laminazione, dragaggi; bensì un piano paesistico che tenga conto anzitutto dei problemi di incompatibilità ambientale e urbanistica”. 

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