LECCO, TUTTO ESAURITO PER IL DEBUTTO DELLA COMPAGNIA TEATRALE INCLUSIVA: L’AUTISMO RACCONTATO CON IRONIA
LECCO, 14 ottobre 2026 – Grande partecipazione all’Auditorium Sandro Pertini per “È autistico? Gli regalo un dinosauro…”, lo spettacolo nato dal progetto IN AUT per affrontare stereotipi e pregiudizi. Dopo il successo del debutto, si lavora a nuove repliche.
LECCO – Auditorium Sandro Pertini tutto esaurito, applausi e un pubblico coinvolto nella riflessione sui pregiudizi legati all’autismo. È il bilancio del debutto di “È autistico? Gli regalo un dinosauro…”, la commedia presentata a Lecco in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che sceglie l’ironia per affrontare un tema complesso e promuovere una cultura dell’inclusione.
Al centro della storia c’è la festa di compleanno di Mattia, occasione per mettere in scena situazioni quotidiane, luoghi comuni e punti di vista differenti. Attraverso iperboli e personaggi costruiti per suscitare il sorriso, lo spettacolo invita il pubblico a interrogarsi sugli stereotipi che accompagnano l’autismo, ricordando come nessuno sia immune dai pregiudizi.
Una compagnia inclusiva, senza etichette
Il progetto è nato nell’ottobre 2025 nell’ambito di IN AUT, grazie a un protocollo d’intesa tra il Comune di Lecco, l’Associazione culturale TRAMM e il Nucleo funzionale Autismo della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di ASST Lecco.
Dopo un anno di lavoro, il percorso ha portato alla creazione di una compagnia teatrale composta da persone neurodivergenti e neurotipiche, con un’età compresa tra i 14 e gli oltre 60 anni. Il progetto è stato condotto e prodotto da TRAMM, con l’obiettivo di valorizzare le capacità artistiche di ciascun partecipante.
Sul palco, l’attenzione si è concentrata sui personaggi, sulle interpretazioni e sul talento degli attori, senza trasformare le caratteristiche individuali in qualcosa da riconoscere o indovinare. Una scelta che mette al centro le persone, superando le etichette e lasciando spazio alle loro capacità espressive.
La storia di Mattia per raccontare esperienze diverse
Il testo è firmato dall’autore Ivil, mentre la regia è affidata a Matteo Polvara. A rendere ancora più coinvolgente la rappresentazione hanno contribuito le musiche dal vivo di Federico Gigliotti, insieme agli attori.
«Questa non è la fine del progetto, ma solo l’inizio. L’idea è quella di portarlo in replica, per continuare a far arrivare il nostro messaggio», ha dichiarato Polvara.
L’autore Ivil ha invece sottolineato il carattere particolare del racconto: «Questa è stata la storia di Mattia, una storia sull’autismo, non la storia assoluta». Una precisazione importante per ribadire che lo spettacolo non pretende di rappresentare tutte le persone autistiche, né di racchiudere esperienze differenti in un’unica narrazione.
Il pubblico chiede nuove repliche
Il tutto esaurito e gli applausi hanno confermato la capacità dello spettacolo di coinvolgere gli spettatori e stimolare il confronto. Tra i commenti raccolti al termine della serata, uno spettatore ha osservato che «il tema e le riflessioni emerse dalla rappresentazione sono diventati subito occasione di confronto: significa che ha colto nel segno». Un altro ha evidenziato l’importanza che «il corpo sociale si senta partecipe per il bene di tutti».
Anche Ottaviano Martinelli, direttore del Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Lo spettacolo ha affrontato il tema dell’autismo con ironia e sensibilità, mettendo in scena situazioni e punti di vista diversi».
Per Martinelli, uno degli aspetti più significativi è stata proprio la possibilità di concentrare l’attenzione sugli attori, sui personaggi e sulla storia, dando spazio alle capacità individuali senza lasciare che le etichette prevalgano sulle persone. Il successo della serata e le richieste di replica, ha aggiunto, rappresentano uno stimolo a proseguire il percorso e a portare l’esperienza anche in altri territori.
Il debutto apre così nuove prospettive per il progetto IN AUT, con l’obiettivo di raggiungere altre comunità attraverso il teatro. A Lecco il sipario si è chiuso tra gli applausi, ma il percorso della compagnia inclusiva è pronto a continuare.