Milano, 6 ottobre 2022 – NAMELESS FESTIVAL festeggia i suoi primi dieci anni. Alla nuova edizione, che si terrà dal 02 al 04 giugno tra i comuni di Annone Brianza, Molteno e Bosisio Parini (LC), si aggiungono grandi novità per il 2023 con cui celebrare la prima decade di vita di un evento ormai divenuto di risonanza internazionale.
Il Festival, infatti, dal 2013 ad oggi, nonostante lo stop forzato di due anni, ha continuato a crescere diventando un punto di riferimento per la musica elettronica e hip hop a livello nazionale e non, e un importante strumento di promozione turistica a livello locale, richiamando pubblico da tutta Italia, Europa e America e ospitando artisti del calibro di Afrojack, Alesso, Bbno$, Capo Plaza, Central Cee, Dj Snake, Don Diablo, Fabri Fibra, Ghali, Gué, Illenium, Lil Pump, Lost Frequencies, Noyz Narcos, Salmo, Sfera Ebbasta, Steve Aoki e Tiësto.
L’edizione 2022, in particolare, ha sbaragliato qualsiasi record ospitando un totale di 110 artisti e registrando 100.000 presenze nell’arco di quattro giorni, molte delle quali provenienti da U.S.A., Germania, Spagna, Svizzera, Austria, Canada, Slovacchia, Lussemburgo, Polonia, Gran Bretagna, Francia, Norvegia e Olanda. Un impatto positivo straordinario sul territorio dell’Oggionese, che ha ottenuto così un indotto stimato in 7.8 milioni di euro e che nei giorni di Festival è riuscito a dare lavoro a 1000 persone.
Una storia lunga dieci anni – quella del NAMELESS FESTIVAL – che non avrebbe potuto essere scritta senza lo spirito di squadra, l’ambizione, la forza di volontà, la fiducia e la collaborazione tra gli organizzatori e tutti coloro che hanno fatto parte di quella che è diventata una vera e propria macchina sempre in moto, che anche nei momenti più duri non ha mai smesso di funzionare dando prova della sua solidità e resilienza.
«Sono passati, anzi volati, dieci anni, e intorno a noi è cambiato tutto, anche se lo spirito con cui ci dedichiamo al nostro lavoro è e rimarrà sempre lo stesso – afferma Alberto Fumagalli, CEO & Founder – Abbiamo iniziato questa avventura con la naturalezza di chi voleva solo trasformare le proprie passioni in lavoro, e oggi siamo felici di poter dire che Nameless è probabilmente il più grande evento artigianale d’Italia. Mi piace definirlo “artigianale” perché non esiste nessun altro festival nel paese che è nato con capitali esigui e che si occupa direttamente di tutte le aree connesse all’evento. Dalla comunicazione alla produzione, dal food & beverage al booking degli artisti: tutto a Nameless è fatto con la passione e l’amore che ci contraddistingue dal giorno zero.
Quest’anno ci attendono grandi sfide: innanzitutto, approcceremo finalmente la nuova location con l’esperienza di chi ci è già stato, non vediamo l’ora di mostrarvi le novità logistiche e strutturali; non ultimo, quest’anno abbiamo scelto di togliere “music” dal nome del Festival. Ma non per rendere meno rilevante la musica. Essa rimarrà sempre il fil rouge che unisce tutto ciò che per noi significa Nameless, ma abbiamo il dovere di guardare più in là. Dobbiamo puntare all’esperienza, al valore sociale e culturale e naturalmente alla rilevanza turistica di un qualcosa che, a dieci anni da quel primo piccolo esperimento a Lecco, è ormai diventato uno degli eventi di riferimento della stagione europea dei festival».
«Ho sempre creduto in questo progetto e soprattutto nelle persone che lo hanno creato e insieme a me sviluppato – aggiunge il Booking Manager Giammarco Ibatici – Sono orgoglioso di essere qui oggi a progettare l’edizione del decimo anno, che riserverà come sempre grandi sorprese nell’ottica di crescita che ci ha sempre contraddistinto. Non posso dire di più. #esserci»
«Nameless Festival – dichiara Stefano Bolognini, Assessore Regionale allo Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione – è un evento che, con il passare degli anni, si è sempre più radicato sul territorio e continua a “conquistare” un numero sempre più ampio di giovani. Per noi è certamente importante ospitare la presentazione della decima edizione del Festival a Palazzo Lombardia, nell’ambito della kermesse “La Lombardia è dei Giovani”, perché entrambi gli eventi, pur sviluppandosi in ambiti e modi diversi, hanno un forte elemento in comune: puntare sul protagonismo e sul coinvolgimento dei giovani. Che grazie a eventi come questi possono esprimersi, stare insieme e divertirsi in maniera sana e positiva».