Lecco, 17 ottobre 2022 – L’ultima serata dedicata alla rassegna Lecco città dei Promessi Sposi si è aperta al Cenacolo Francescano con l’introduzione di Mauro Rossetto, direttore dei musei manzoniani di Lecco, che ha illustrato lo scopo della rassegna che è quello di arrivare al più ampio pubblico.
L’intrattenimento musicale, in attesa dell’ospite d’onore, è stata affidata al giovane cantautore, vincitore del premio Bindi, Lisbona, all’anagrafe Luca Fratto, che ha regalato la sua versione in musica del viaggio di un’anima nei gironi danteschi dell’inferno.
Marco Castoldi, al secolo Morgan, è salito sul palco alle 21.40 e, vestito esattamente come Manzoni in un suo ritratto, non ha deluso le aspettative. Irriverente, provocatorio e sfacciato, è stato esattamente quello che tutti si aspettavano: un grande artista con una grande capacità di critica. Subito si è entrato nel mondo del Manzoni con la poesia scritta in età giovanissima “Autoritratto” che il cantautore ha rivisto, ironicamente, a suo modo rendendola attuale ed intitolandola “Selfie”.
Ha declamato Dante a memoria, sottolineando l’efficacia musicale e ritmica della composizione in endecasillabi, “cantando” i primi versi del poema e battendo il tempo; la stessa cosa ha fatto con “Il cinque maggio”, dopo un’analisi delle intenzioni dello scrittore; questa volta Morgan si è seduto al pianoforte e ha regalato una “Hey Jude” dei Beatles, del quale è un grande fan, sostituendo completamente il testo con quello della poesia.
Morgan ha cantato Guccini, Tenco, De Andrè, la sua “Altrove”, ha suonato Beethoven ma non si è sottratto, tra un bicchiere di vino ed un altro, di esporre le sue chiare posizioni e le sue denunce, dalla proposta alla Meloni di affidare a Vittorio Sgarbi il ministero della cultura, al disappunto per la direzione artistica di Sanremo ad Amadeus segno, secondo lui, del decadimento della cultura nel nostro paese; frecciatine anche a Selvaggia Lucarelli, a Berlusconi insomma Morgan ha fatto …”il Morgan” ed il pubblico ha apprezzato. Molto.
Stefania Giordano