MOGGIO, SOSTA TARIFFATA E NUOVA FUNIVIA: L’AMMINISTRAZIONE FA CHIAREZZA SU RISORSE E INVESTIMENTI
MOGGIO, 11 AGOSTO 2026 – L’Amministrazione comunale di Moggio interviene per fare chiarezza sulla scelta di introdurre, in via sperimentale, la sosta tariffata, spiegando le motivazioni alla base del provvedimento e la destinazione delle risorse che verranno raccolte.
Secondo quanto spiegato dall’Ente, la decisione nasce dalla necessità di reperire risorse da destinare a interventi pubblici di miglioramento urbano e sicurezza, senza aumentare la fiscalità generale. Le opere di manutenzione e riqualificazione, sottolinea l’Amministrazione, rispondono infatti a esigenze immediate legate alla sicurezza, al decoro e alla funzionalità degli spazi pubblici, ma rappresentano anche un investimento strutturale sul futuro del territorio. La scelta è stata quindi quella di collegare il contributo economico all’utilizzo effettivo del servizio, coinvolgendo anche visitatori e utenti non residenti e non proprietari di seconde case.
I proventi della sosta tariffata saranno destinati a finalità pubbliche e, durante il periodo di sperimentazione, saranno indirizzati in particolare all’intervento di miglioramento dell’area pubblica prospiciente via Arturo Toscanini, come previsto dalla deliberazione di Giunta comunale n. 81 del 12 dicembre 2025. L’Amministrazione precisa inoltre che saranno garantite specifiche agevolazioni, insieme alla presenza di stalli non a pagamento e di parcheggi a disco orario. In particolare, in prossimità delle attività commerciali sono stati previsti stalli a disco orario, quindi con sosta gratuita, con l’obiettivo di agevolare sia gli utenti sia gli stessi esercizi.
Tra le priorità della programmazione del Comune di Moggio c’è anche la realizzazione della nuova funivia Moggio-Artavaggio, considerata dall’Amministrazione un’opera strategica per i benefici che potrà portare al territorio e alla comunità.
Si tratta di un impegno programmatico e finanziario di notevole rilevanza per il Comune. L’opera beneficia infatti di un contributo regionale pari al 90% dell’importo complessivo, mentre il restante 10% a carico del Comune rappresenta comunque uno sforzo economico concreto e significativo per le casse comunali.
L’Amministrazione di Moggio interviene poi sul tema delle entrate derivanti dai tributi locali, in particolare dall’IMU.
A fronte della percezione secondo cui il gettito dell’imposta sarebbe sufficiente a coprire integralmente le spese e gli investimenti comunali, l’Ente precisa che circa il 65% del gettito IMU, pari a circa 1,1 milioni di euro, non rimane nella disponibilità del territorio. Tale quota confluisce infatti, per legge, nel Fondo di Solidarietà Comunale, gestito dallo Stato e successivamente ripartito tra i Comuni sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa vigente.
Infine, l’Amministrazione comunale affronta anche il tema del dibattito sviluppatosi sulle piattaforme digitali.
Pur ribadendo il rispetto del diritto di cronaca e della libera manifestazione del pensiero da parte della cittadinanza, l’Ente esprime «rammarico» per il ricorso, sui social e sulle piattaforme digitali, a toni che, a suo giudizio, superano i limiti della legittima critica politica e amministrativa, arrivando a «offese gratuite, espressioni denigratorie o accuse infondate» che possono danneggiare l’onorabilità degli amministratori e dell’istituzione.
Da qui l’invito a mantenere il confronto pubblico e digitale «entro i binari del rispetto e della correttezza», puntando su dati verificabili e argomentazioni serie, che possano contribuire in modo concreto alle scelte e al bene pubblico.