LECCO, 7 ottobre 2026 – La Segreteria provinciale dell’associazione contesta la decisione della Questura e richiama gli articoli 17 e 21 della Costituzione. Nel comunicato anche una presa di distanza dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.
È destinata a far discutere la decisione della Questura di Lecco di vietare la manifestazione pro Palestina organizzata dall’associazione “Lecco antisionista” e prevista per il 7 ottobre. A intervenire sulla vicenda è la Segreteria provinciale di ANPI Lecco, che esprime preoccupazione per il provvedimento e richiama le garanzie costituzionali relative alla libertà di riunione e di manifestazione del pensiero.
Nel comunicato diffuso dall’associazione, ANPI sottolinea come la manifestazione fosse stata regolarmente comunicata alle autorità competenti e contesta le motivazioni alla base del divieto, legate, secondo quanto riferito, alla «considerazione del contesto internazionale» e al rischio di possibili reazioni violente da parte di «appartenenti ad altre ideologie».
Secondo ANPI Lecco, si tratterebbe di motivazioni «troppo generali e generiche», che rischierebbero di trasformare la prevenzione di eventuali problemi di ordine pubblico in una limitazione più ampia del diritto a manifestare.
«Se il rischio di “reazioni” fosse concreto, la Questura dovrebbe impedirle e non compromettere i diritti politici garantiti dalla Costituzione», sostiene l’associazione.
ANPI ricorda inoltre che in altre occasioni ha condiviso le modalità con cui la Questura di Lecco ha affrontato situazioni considerate potenzialmente problematiche. In questo caso, tuttavia, l’associazione ritiene che sia stato applicato in maniera eccessivamente estensiva il principio di prevenzione.
Il nodo della data del 7 ottobre
Nel comunicato ANPI interviene anche sul merito della manifestazione e sulla scelta della data, che coincide con il terzo anniversario dell’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023.
L’associazione osserva che la storia del conflitto israelo-palestinese è segnata da numerose date e avvenimenti e sostiene di non considerare il 7 ottobre una ricorrenza particolarmente adatta per una manifestazione a sostegno della causa palestinese.
ANPI precisa inoltre di essere consapevole della gravità dell’attacco compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023, definendolo «un’orribile strage» e sostenendo che quell’azione abbia finito per danneggiare anche la causa dei diritti del popolo palestinese.
La posizione espressa dall’associazione si concentra quindi su due piani distinti: da una parte la critica al divieto disposto dalla Questura, ritenuto lesivo delle libertà costituzionali di riunione e manifestazione del pensiero; dall’altra una riflessione sulla scelta della data e sulla complessità del conflitto israelo-palestinese.
ANPI Lecco conclude ribadendo il proprio riferimento ai principi della Costituzione italiana, in particolare agli articoli 17 e 21, posti alla base della propria presa di posizione sulla vicenda.