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GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE 2026: LA SCUOLA COME CUSTODE DELLA SCIENZA E DEI DIRITTI UMANI

GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE 2026: LA SCUOLA COME CUSTODE DELLA SCIENZA E DEI DIRITTI UMANI

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LECCO, 7 aprile 2026 – Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026 promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si rivolge in modo particolare al mondo della scuola, riconoscendone il ruolo centrale nella costruzione di una cultura della salute fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sul rispetto dei diritti umani.
Celebrata ogni anno il 7 aprile, in coincidenza con l’anniversario della fondazione dell’OMS nel 1948, questa ricorrenza rappresenta un’importante occasione educativa oltre che istituzionale. La scuola, infatti, è il primo spazio in cui si formano cittadini consapevoli, capaci di comprendere il valore della salute come bene individuale e collettivo e di riconoscere nella scienza uno strumento essenziale per tutelarla.
Il tema scelto per il 2026, “Together for health. Stand with science”, richiama con forza la necessità di rafforzare il legame tra sapere scientifico e responsabilità sociale. In un’epoca segnata da trasformazioni rapide e da una crescente circolazione di informazioni non sempre attendibili, diventa fondamentale educare studentesse e studenti a distinguere tra evidenze scientifiche e opinioni, sviluppando competenze critiche indispensabili per orientarsi nella complessità del presente.
I progressi raggiunti grazie alla scienza e alla cooperazione internazionale offrono un patrimonio di conoscenze che la scuola è chiamata a valorizzare. La significativa riduzione della mortalità materna e infantile, l’impatto delle campagne vaccinali e le innovazioni nella diagnosi e nella cura dimostrano come la ricerca scientifica abbia migliorato concretamente la qualità della vita. Come sottolineato dal Direttore Generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, la scienza costituisce uno degli strumenti più potenti per proteggere e promuovere la salute.
Allo stesso tempo, le sfide attuali – dal cambiamento climatico al degrado ambientale, fino alle nuove minacce epidemiche – richiedono un approccio educativo capace di integrare dimensione scientifica, etica e civica. In questo senso, il paradigma “One Health”, al centro dell’One Health Summit, rappresenta un riferimento fondamentale per comprendere l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale e per promuovere una visione sistemica del benessere.
Le esperienze legate alla gestione della Severe Acute Respiratory Syndrome outbreak e della pandemia di COVID-19 hanno evidenziato quanto sia decisiva la diffusione di conoscenze scientifiche corrette e quanto sia necessario contrastare fenomeni di disinformazione che possono compromettere la tutela della salute pubblica.
In tale contesto, la scuola assume una responsabilità educativa cruciale. È nel contesto scolastico che si costruisce la fiducia nella scienza, che si promuove il rispetto delle evidenze e che si sviluppa una cittadinanza attiva e consapevole. Come evidenziato dalla Chief Scientist dell’OMS Sylvie Briand, la scienza consente di trasformare l’incertezza in conoscenza e di orientare decisioni responsabili: un messaggio che trova nella scuola il suo naturale luogo di diffusione.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani invita pertanto dirigenti scolastici, docenti e studenti a cogliere questa ricorrenza come un’opportunità per promuovere percorsi didattici interdisciplinari che mettano in relazione educazione civica, scienze e diritti umani, rafforzando il legame tra sapere e responsabilità.
Educare alla salute significa educare alla libertà, alla consapevolezza e alla partecipazione. Significa fornire strumenti per comprendere il mondo e per contribuire, con scelte informate, alla costruzione di una società più equa e sostenibile. In occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026, il CNDDU rinnova quindi il proprio appello al mondo della scuola affinché si faccia promotore di una cultura scientifica solida, inclusiva e condivisa. Stare dalla parte della scienza, oggi più che mai, è un atto educativo e civile che riguarda il futuro delle nuove generazioni.

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