CON IL POLITECNICO A DERUTA PER L’ARTE CHE CURA: I DIPINTI ORA SI “SENTONO” ANCHE
LECCO il 26 maggio 2026 – Si è svolta presso la Pinacoteca Comunale di Deruta una cerimonia dal profondo valore scientifico e sociale che ha visto il Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano protagonista di un importante traguardo nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale. L’evento ha celebrato la consegna ufficiale del modello 3D del dipinto “San Romano e San Rocco intercedono presso l’Eterno in favore di Deruta”, capolavoro di Perugino, segnando il compimento di un ambizioso progetto di digitalizzazione avviato nel 2024.
L’iniziativa è il frutto di una proficua collaborazione tra il Laboratorio LabDia, Cultura Valore s.r.l., il Comune di Deruta e il Politecnico di Milano, con l’obiettivo di esplorare nuove frontiere nella conservazione preventiva e nella fruizione inclusiva. Il cuore tecnologico dell’operazione è stato guidato dalla professoressa Cristiana Achille del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito, e dal professore Mario Covarrubias del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano. Insieme ai loro team di ricerca, i docenti hanno coordinato un rilievo fotogrammetrici ad altissima risoluzione, impiegando tecniche d’avanguardia come l’acquisizione in cross-polarizzazione, che ha permesso di eliminare i riflessi della superficie pittorica per ottenere una restituzione metrica e materica di straordinaria fedeltà. Il modello digitale così prodotto, affiancato da un’ortofoto metrica di estrema precisione, è stato trasformato in una replica fisica tridimensionale destinata a restare accanto all’opera originale in regime di comodato d’uso. Questa collocazione non è casuale: il modello 3D trova il suo significato più profondo proprio nel dialogo con l’originale, offrendo ai visitatori una chiave di lettura inedita e multisensoriale.
L’evento si è posto in ideale continuità con le precedenti attività dedicate alle persone affette da Alzheimer, ribadendo il concetto di “cultura che cura”. Attraverso la creazione di modelli tattili, il Politecnico di Milano e i suoi partner hanno voluto abbattere le barriere sensoriali, rendendo il patrimonio del Perugino finalmente accessibile anche a persone con disabilità visive e cognitive, trasformando l’osservazione in un’esperienza di relazione fisica e inclusiva. La cerimonia, svoltasi alla presenza di autorità istituzionali, partner scientifici e rappresentanti del mondo dell’associazionismo, ha vissuto il suo momento più emozionante durante la
dimostrazione tattile guidata, dove la tecnologia ha lasciato il posto al contatto diretto con la bellezza. Con questa consegna, il Polo Territoriale di Lecco conferma la sua vocazione di centro d’eccellenza capace di far dialogare le più moderne tecniche di ingegneria e rappresentazione con la sensibilità del mondo dell’arte, rafforzando quel legame indissolubile tra innovazione e tutela che rende il futuro dei nostri musei sempre più aperto e partecipato.