LECCO il 3 Settembre 2026 – Lo sforzo del Governo per attenuare il caro carburante, con i tagli al gasolio recentemente rinnovati, è da apprezzare, ma per Agenti Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e
rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, non basta. “Comprendiamo che
l’andamento dei mercati internazionali renda difficile prevedere l’evoluzione dei prezzi, ma
non possiamo vivere di proroghe – sottolinea il presidente nazionale Alberto Petranzan –
Abbiamo bisogno di certezze, di correttivi strutturali e adeguati per compensare le
importanti oscillazioni dei carburanti. Gli agenti di commercio sono sulla strada tutto
l’anno e hanno bisogno di una politica che guardi oltre l’emergenza”.
Una posizione condivisa anche da Fnaarc Lecco. “Per gli agenti di commercio il carburante
rappresenta uno dei costi più importanti del proprio bilancio e i forti rincari vanificano i
vantaggi del regime forfettario che ha aiutato molti agenti di commercio nella sostenibilità
dell’attività”, spiega la presidente di Fnaarc Lecco Francesca Maggi.
“Anche il rinnovo dell’auto è diventato un problema. La vettura viene sostituita
mediamente ogni quattro anni e richiede un investimento sempre più oneroso, mentre
capire quale alimentazione potrà restare sostenibile nel tempo è sempre più complesso. Il
diesel, tradizionalmente scelto da chi percorre molti chilometri, risente delle oscillazioni
del prezzo del gasolio e dell’aumento delle accise. L’elettrico richiede un investimento
iniziale più elevato e, per chi viaggia in tutta Italia, presenta ancora difficoltà legate alla
diffusione delle colonnine e al costo delle ricariche rapide”, evidenzia il vicepresidente di
Fnaarc Lecco, Lucio Corti.
A pesare sull’acquisto è anche una fiscalità lontana dalla realtà attuale. Il limite di costo
fiscalmente riconosciuto per le autovetture degli agenti di commercio è ancora pari a
25.822,84 euro, importo mutuato dai 50 milioni di lire fissati nel lontano 1986 e mai
adeguato ai prezzi delle auto. Ecco perché da tempo Fnaarc chiede correttivi strutturali.
“Intervenire sul costo dei carburanti e aggiornare una fiscalità ferma significa non solo
sostenere gli agenti di commercio che ogni giorno lavorano sul territorio, ma anche creare
le condizioni perché i giovani possano guardare a questa professione con maggiore fiducia
e prospettive”, conclude la presidente Maggi.