PENSIONI, LA CGIL DI LECCO ATTACCA IL GOVERNO: “TAGLI AGLI ASSEGNI E NESSUNA RISPOSTA AL CAROVITA”
LECCO, 23 ottobre 2026 – Secondo l’analisi dell’Osservatorio Previdenza del sindacato, dal 2027 i nuovi coefficienti di trasformazione ridurranno gli importi delle pensioni. La CGIL e il Patronato INCA chiedono interventi strutturali e annunciano la mobilitazione in vista dello sciopero generale del 20 novembre.
Pensioni, potere d’acquisto e futuro previdenziale dei giovani. Sono questi i temi al centro della presa di posizione della CGIL Lecco e del Patronato INCA CGIL, che contestano le scelte del Governo e denunciano l’assenza di risposte adeguate al carovita e alle difficoltà economiche di famiglie e pensionati.
A preoccupare il sindacato sono soprattutto gli effetti della revisione dei coefficienti di trasformazione, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 e che, secondo l’analisi dell’Osservatorio Previdenza della CGIL, comporterà una riduzione degli assegni per chi andrà in pensione.
Per chi lascerà il lavoro a 67 anni, la diminuzione prevista è dell’1,68% rispetto al biennio 2025-2026 e del 3,65% rispetto al 2024. A parità di montante contributivo, pari a 283.971,65 euro, la perdita annua lorda indicata dal sindacato ammonta a 593,50 euro rispetto ai coefficienti del 2024. La penalizzazione complessiva stimata lungo la vita pensionistica sarebbe di 8.724 euro per gli uomini e 11.098 euro per le donne.
Gerosa: «Un’occasione mancata»
Dura la posizione del segretario generale della CGIL Lecco, Fabio Gerosa, che critica l’assenza di interventi strutturali a sostegno delle persone e delle famiglie.
«Ci troviamo di fronte all’ennesima occasione mancata. Invece di valorizzare chi ha lavorato una vita intera e di costruire un sistema di garanzie e prospettive per le giovani generazioni, il Governo continua a rincorrere diversivi e propaganda», afferma Gerosa.
Secondo il segretario, mancherebbero politiche adeguate per la famiglia, il sostegno sociale e la stabilità occupazionale dei giovani. Una situazione che, nella lettura del sindacato, rischia di compromettere sia il reddito dei pensionati sia le prospettive previdenziali delle nuove generazioni.
INCA CGIL: «Necessarie tutela e trasparenza»
Sul fronte dell’assistenza previdenziale, il direttore del Patronato INCA CGIL Lecco, Luca Picariello, ribadisce l’importanza di garantire ai cittadini informazioni chiare e una verifica puntuale delle posizioni contributive.
«Il Patronato INCA CGIL Lecco continuerà a rappresentare un presidio rigoroso di tutela e informazione per lavoratori, pensionati e giovani», dichiara Picariello, sottolineando l’impegno a verificare le singole posizioni e a tutelare i diritti previdenziali.
La protezione individuale, aggiunge, non può però sostituire le responsabilità della politica. Per il direttore del patronato servono scelte orientate all’equità e maggiori certezze per chi è già in pensione e per chi lo sarà in futuro.
Mobilitazione verso lo sciopero generale del 20 novembre
La CGIL Lecco e il Patronato INCA confermano infine lo stato di mobilitazione sul territorio e indicano nello sciopero generale del 20 novembre 2026 il prossimo appuntamento della protesta.
Tra le richieste del sindacato figurano una riforma della previdenza, salari adeguati, il rafforzamento dei servizi sociali e della sanità pubblica. L’obiettivo dichiarato è ottenere interventi capaci di rispondere alle difficoltà economiche di cittadini e famiglie, contrastando la perdita di potere d’acquisto e offrendo maggiori garanzie per il futuro.