LECCO, 23 ottobre 2026 – Il sindaco Filippo Boscagli è intervenuto a Palazzo Chigi alla presentazione della nuova guida del Mef. Ville, edifici storici e immobili comunali al centro della strategia per rispondere ai bisogni sociali, culturali ed economici della città.
Lecco tra le tre città italiane scelte dal Governo per sperimentare nuove strategie di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il sindaco Filippo Boscagli è intervenuto mercoledì 21 ottobre a Palazzo Chigi, all’evento “Dal patrimonio al valore pubblico dei territori”, dedicato alla presentazione della nuova guida del Ministero dell’Economia e delle Finanze rivolta agli enti locali.
Insieme a Boscagli, hanno partecipato all’incontro il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, e quello di Brindisi, Giuseppe Marchionna. I tre Comuni sono stati individuati come territori pilota per avviare la sperimentazione delle nuove normative e delle linee guida definite dal Governo, con il supporto di esperti e tecnici ministeriali.
A illustrare gli obiettivi e i contenuti della guida sono stati il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario di Stato al Mef Lucia Albano, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il presidente nazionale dell’Anci Gaetano Manfredi.
Da ville storiche a nuovi spazi per la comunità
Nel suo intervento, Boscagli ha sottolineato l’importanza per Lecco di poter partecipare direttamente alla sperimentazione, portando all’attenzione del Governo le caratteristiche e le necessità del territorio.
«Siamo orgogliosi, come Comune di Lecco, di aver partecipato all’incontro a Palazzo Chigi e di aver portato l’esperienza della nostra città direttamente all’attenzione del Governo», ha dichiarato il sindaco, ringraziando il sottosegretario Albano per l’opportunità.
Il percorso avviato dall’Amministrazione parte dall’analisi dei bisogni dei diversi rioni cittadini, con l’obiettivo di individuare le esigenze educative, sociali, culturali e turistiche, oltre a quelle legate all’inserimento lavorativo. A questa ricognizione si affianca l’esame degli immobili pubblici che potrebbero essere recuperati o valorizzati per offrire nuovi servizi alla cittadinanza.
Tra le strutture indicate dal sindaco figurano Villa Guzzi, Villa Ponchielli e Villa Gomes, insieme a Palazzo Belgiojoso, all’officina di via Gondola e all’ex Politecnico di via Marco d’Oggiono, destinato a diventare la nuova sede del Comune.
L’obiettivo è trasformare il patrimonio immobiliare in una risorsa concreta per la città, mettendo gli spazi a disposizione delle necessità della comunità e favorendo nuove forme di collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio.
Economia sociale e coprogettazione al centro del progetto
Un ruolo centrale nella strategia di Lecco è affidato all’economia sociale, un settore che, secondo Boscagli, può contare su un tessuto particolarmente sviluppato e su una consolidata esperienza di coprogettazione.
Tra le prospettive indicate dall’Amministrazione figurano la realizzazione di una Casa delle associazioni e di un Hub dell’economia sociale, spazi pensati per sostenere le organizzazioni attive sul territorio e favorire la collaborazione tra i diversi soggetti impegnati nel rispondere ai bisogni della popolazione.
Anche la futura sede comunale di via Marco d’Oggiono dovrebbe assumere una funzione più ampia rispetto a quella amministrativa. Il nuovo Palazzo comunale, concepito come una vera e propria «casa dei servizi», potrebbe ospitare ambienti dedicati alla coprogettazione e uffici a supporto dell’economia sociale, a disposizione delle realtà che ogni giorno lavorano per la comunità.
Il supporto del Governo per passare ai progetti concreti
La scelta di Lecco come Comune pilota consentirà all’Amministrazione di essere affiancata da tecnici ed esperti individuati dal Governo durante le diverse fasi della sperimentazione. Un accompagnamento che punta a tradurre le linee di indirizzo nazionali in progetti concreti di recupero e riutilizzo degli immobili pubblici.
«L’aspetto più significativo di essere Comune pilota è che il ministero e i tecnici del Governo accompagneranno i nostri uffici e la nostra Amministrazione nel percorso progettuale, con l’obiettivo di arrivare concretamente alla realizzazione di tutto questo», ha evidenziato Boscagli, definendo la selezione una «grandissima occasione» per la città.
Nel corso dell’evento sono intervenuti anche Paola Pierotti, responsabile della direzione dei contenuti della guida, Maurizio Carta, professore ordinario di Urbanistica all’Università degli Studi di Palermo, Silvia Viviani, urbanista ed ex presidente dell’Istituto nazionale di urbanistica, e Paolo La Greca, professore ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università degli Studi di Catania.
Saranno gli esperti coinvolti nel progetto pilota a seguire da vicino il percorso di sperimentazione nei tre Comuni selezionati. Per Lecco si apre così una fase di lavoro che punta a mettere in relazione il patrimonio pubblico disponibile con le esigenze del territorio, trasformando edifici e spazi oggi non pienamente valorizzati in opportunità di sviluppo sociale, culturale ed economico.