SULLE ORME DI SIGERICO: I SENIORES DEL CAI DI LECCO SULLA VIA FRANCIGENA
LECCO, 11 settembre 2026 – Il 9 e 10 settembre, 39 Seniores del CAI di Lecco hanno partecipato a una “due giorni” organizzata dal GEO – Gruppo Età d’Oro, dedicata alla scoperta di alcuni tratti della Via Francigena, seguendo le orme di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury.
L’obiettivo era ripercorrere alcuni chilometri dell’antico itinerario che, nel lontano 990 d.C., condusse Sigerico a Roma per ricevere dal Papa il pallium, la stola di lana d’agnello simbolo del suo nuovo incarico ecclesiastico. Il viaggio dell’arcivescovo si sviluppò in 79 tappe e rappresenta ancora oggi una delle testimonianze storiche più importanti del percorso dei pellegrini diretti verso Roma.
L’ingresso in Italia avvenne proprio dal Gran San Bernardo, a 2.473 metri di quota. Qui, intorno all’anno Mille, venne realizzato un ospizio destinato ad accogliere i pellegrini, offrendo loro riparo dal freddo e un luogo dove trascorrere la notte.
Il passo è legato anche a una presenza diventata celebre in tutto il mondo: quella dei cani San Bernardo, animali da salvataggio di grande taglia allevati ancora oggi nella zona e resi popolari dalla caratteristica immagine della piccola botticella appesa al collo.
I Seniores lecchesi hanno percorso due tappe della Via Francigena, dal Gran San Bernardo fino ad Aosta, l’antica Augusta Praetoria. Una città che conserva ancora oggi l’impianto urbanistico di epoca romana, riconoscibile nel tracciato delle sue vie principali e, in particolare, nel decumano.
La prima giornata si è rivelata particolarmente impegnativa. Dopo aver affrontato i soli 6 gradi centigradi registrati al passo, gli escursionisti hanno dovuto fare i conti con vento, pioggia e freddo. Condizioni meteorologiche che hanno messo a dura prova la resistenza dei partecipanti, chiamati ad affrontare circa 950 metri di dislivello in discesa, con un impegno significativo anche per le ginocchia.
Decisamente più benevola la seconda giornata, accompagnata da un clima fresco e clemente. Il percorso si è sviluppato prevalentemente nel bosco, costeggiando i ru, gli antichi canali valdostani di origine medievale utilizzati per l’irrigazione dei campi.
L’arrivo ad Aosta ha rappresentato il momento conclusivo dell’escursione e l’occasione per immergersi nelle tradizioni del territorio. Non è mancato il tempo per gli acquisti dei prodotti tipici valdostani, dalla Fontina DOP alla mocetta, insieme ad altre specialità locali. La giornata si è conclusa con la visita alla splendida Basilica dedicata a San Grato, patrono della città, prima del rientro a Lecco.
Un’esperienza che ha saputo unire attività fisica, storia, cultura e convivialità, nello spirito che da sempre caratterizza le iniziative del GEO.
Un ringraziamento particolare va al presidente Michele Bettiga e ad Angelo Maggi, Alessandro Caspani, Angela Ratti e Vasco Tondo, che con passione e impegno hanno curato l’organizzazione della due giorni, permettendo ai Seniores del CAI di Lecco di vivere un’altra significativa esperienza lungo uno dei più antichi itinerari di pellegrinaggio d’Europa.