LECCO, 5 DICEMBRE 2024 – Una serie di azioni per il rilancio e il sostegno della filiera filiera del libro lombarda: questo quanto contenuto nella mozione presentata ed approvata in Aula.
Di seguito il commento del Consigliere Regionale Giacomo Zamperini, firmatario dell’atto.
“La Lombardia è un punto di riferimento culturale per l’intero paese, e le iniziative quotidiane promosse dalla Regione costituiscono un motore fondamentale per tutta la filiera culturale. L’obiettivo della mozione presentata dal collega Michele Schiavi, che ringrazio, è quello di sostenere l’intero settore, che sta attraversando un periodo difficile, anche a causa di pratiche di concorrenza sleale provenienti da altri ambiti, con un focus particolare sulle librerie e cartolibrerie di prossimità, che svolgono un ruolo cruciale sia a livello culturale che sociale nei quartieri delle nostre città e nei piccoli comuni delle province lombarde.” Afferma il Consigliere Regionale Giacomo Zamperini.
La fotografia sul settore, infatti, evidenzia come, secondo il rapporto AIE 2024, la filiera editoriale ha registrato, a livello nazionale, un calo nei primi 10 mesi del 2024 di 1,7 milioni di copie vendute rispetto allo stesso periodo del 2023 pari ad una perdita a valore di oltre 12 milioni di euro di fatturato a prezzo di copertina. Ciò in un contesto del mercato lombardo per la filiera del libro, che vede il 20% dei libri prodotti a livello nazionale venduti in Regione, sede del 20% delle case editrici italiane che editano il 45% dei titoli.
“Con questa mozione si intende altresì avviare un dialogo con il Governo e con il Ministro della Cultura, affinché lo stanziamento del “Fondo Biblioteche” venga confermato anche per il 2025. Inoltre, è necessario che le modalità di utilizzo del fondo prevedano l’obbligo per i beneficiari di rivolgersi alle librerie di prossimità, adottando misure che assicurino un impatto positivo concreto sui margini economici di queste realtà.” Aggiunge il Consigliere Zamperini.
La mozione intende sostenere soprattutto i piccoli esercenti locali, vero presidio culturale in città e nei piccoli paesi. Si chiede infatti di promuovere iniziative volte a sostenere gli investimenti delle piccole librerie e delle cartolibrerie e un abbattimento delle spese di commissione o altre forme di tutela e di vantaggio per le librerie e i negozi di vicinato nella gestione della Dote Scuola.
L’azione è quindi volta ad avviare un’interlocuzione con tutti gli stakeholders coinvolti, affinché nell’erogazione della Dote Scuola vi siano incentivi per le piccole librerie di prossimità, contestualmente alla sensibilizzazione, anche con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e di ANCI Lombardia, gli istituiti scolastici ed i Comuni affinché venga posta particolare attenzione al rispetto delle normative esistenti riguardo il divieto di commercio di materiale librario da parte del personale docente e non docente.
Infine, si intende promuovere a titolo collaborativo la creazione di un unico strumento di supporto da mettere a disposizione dei Comuni, tramite ANCI Lombardia, al fine di gestire in forma digitalizzata le cedole librarie per i testi scolastici della scuola primaria, oltre all’avvio di iniziative e progetti di invito alla lettura, alla scrittura e all’approfondimento culturale con particolare riguardo alla valorizzazione del ruolo delle librerie di prossimità.