VALCHIAVENNA, 17 agosto 2026 – Estate positiva per il turismo in Valchiavenna, che nei primi sette mesi del 2026 ha superato quota 146 mila presenze, con oltre 57 mila arrivi. I dati confermano la crescita della Valle come destinazione alpina sempre più conosciuta anche oltre i confini italiani.
Il dato più significativo riguarda proprio la componente internazionale: per la prima volta le presenze straniere hanno superato quelle italiane, rappresentando il 56,8% del totale. Sono infatti 83.400 le presenze dall’estero, contro le 63.322 nazionali. Rispetto al 2024, le presenze complessive sono cresciute di circa il 2%, mentre il mercato straniero ha registrato un incremento superiore al 9%.
Cresce anche la permanenza media, passata dai 2,43 giorni del 2024 agli attuali 2,53. Un segnale che, secondo gli operatori del territorio, evidenzia la capacità della Valchiavenna di intercettare una domanda sempre più interessata a natura, outdoor, clima fresco e località meno affollate.
«Questi dati confermano quanto sia strategico continuare a investire nella qualità e nella fruibilità del patrimonio naturale della Valchiavenna», sottolinea Davide Trussoni, presidente della Comunità Montana della Valchiavenna, indicando tra le priorità sentieri, percorsi ciclopedonali, collegamenti interni, manutenzione del territorio e servizi di mobilità.
La spinta del turismo internazionale
La crescita dei visitatori stranieri rappresenta uno degli elementi centrali della stagione. Svizzera, Germania e Nord Europa sono tra i mercati sui quali il territorio punta maggiormente, in un contesto nel quale la montagna estiva sta conquistando una fetta crescente della domanda turistica.
«La priorità dei prossimi anni sarà aumentare la permanenza media e il valore generato da ogni visita», spiega Mario Moro, presidente del Consorzio Turistico Valchiavenna. L’obiettivo è consolidare la presenza sui mercati internazionali e sfruttare anche il volano legato alle Olimpiadi per rafforzare ulteriormente la reputazione della Valle.
Ferragosto positivo e uno sguardo già all’autunno
Le prenotazioni per il periodo di Ferragosto si sono mantenute sostenute e il bilancio della settimana centrale dell’estate si inserisce in un quadro complessivamente positivo. Ma le prospettive per il turismo non si fermano ad agosto.
Un segnale interessante arriva infatti dalle tariffe: il picco della tariffa media non è previsto nel mese di agosto, ma il 5 settembre, quando raggiunge i 215 euro, in coincidenza con l’inaugurazione della 66ª edizione della Sagra dei Crotti. Un dato che conferma le potenzialità della Valchiavenna anche nella stagione autunnale.
A rafforzare l’attrattività del territorio contribuisce anche l’enogastronomia. Il cibo rappresenta il 14,4% delle recensioni online dedicate alla destinazione, con un sentiment positivo dell’82,2%, a conferma dell’apprezzamento per la cucina locale e per la tradizione dei crotti.
Madesimo in testa, bene anche Chiavenna, Campodolcino e Piuro
A livello comunale, è Madesimo a guidare la classifica per pernottamenti, con 13.431 arrivi e 48.367 presenze, oltre a una permanenza media di 3,60 giorni.
Segue Chiavenna, che registra 19.869 arrivi e 32.797 presenze, con una permanenza media di 1,65 giorni. Campodolcino raggiunge invece 7.895 arrivi e 22.101 presenze, mentre Piuro totalizza 6.612 arrivi e 15.597 presenze.
Insieme, i quattro comuni concentrano circa l’81% delle presenze dell’intera Valchiavenna. Particolarmente significativa la crescita di Piuro rispetto al 2025, sostenuta dall’attrattività di luoghi come le Cascate dell’Acquafraggia, Palazzo Vertemate Franchi e la rete di itinerari outdoor.
I numeri dei primi sette mesi delineano dunque una Valchiavenna in buona tenuta rispetto agli anni precedenti e sempre più internazionale. Natura, gastronomia, sport e turismo lento sembrano essere gli elementi sui quali la Valle può continuare a costruire la propria crescita, puntando non solo sulla stagione estiva ma anche sull’allungamento dei flussi nei mesi autunnali.