LECCO, 29 settembre 2026 – Una domenica all’insegna della condivisione e del senso di appartenenza. Ha registrato una buona partecipazione il “Family Day 2026”, organizzato domenica 27 settembre dagli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco (IRAM) per ringraziare dipendenti, collaboratori, volontari e le loro famiglie e trascorrere insieme un pomeriggio di festa.
Giunto alla terza edizione, l’appuntamento quest’anno è stato dedicato al tema “Il luogo in cui lavoriamo”, con l’obiettivo di far conoscere e condividere l’ambiente naturale nel quale sono immersi gli Istituti. Una giornata pensata per valorizzare non soltanto gli spazi di lavoro, ma anche il territorio e il contesto che quotidianamente accompagnano l’attività di chi opera nella struttura.
Premiati quattro dipendenti per i 25 anni di servizio
Il pomeriggio si è aperto alle 14.30 con un momento dedicato ai dipendenti che hanno raggiunto un importante traguardo professionale: 25 anni di servizio.
Sono stati premiati Boguslawa Celina Boczon, Elisa Bodega, Emma Conti e Carmelo Pecora, ai quali è stato rivolto il ringraziamento degli Istituti per il lungo percorso professionale.
La festa è poi proseguita con la partecipazione di numerosi dipendenti insieme alle loro famiglie, dei volontari e, complice la bella giornata, anche di diversi ospiti degli Istituti.
Un dono realizzato nei laboratori degli istituti
Per l’occasione, a tutti i dipendenti è stato consegnato un dono realizzato dal laboratorio di falegnameria, con la collaborazione degli ospiti.
Si tratta di una scatola decorata con la frase “Custodi di storie, artigiani di cura” e con i profili delle montagne che danno il nome alle diverse residenze, accompagnata da un portachiavi artigianale.
Un gesto che ha voluto mettere al centro il lavoro condiviso tra operatori e ospiti e il valore delle attività laboratoriali realizzate all’interno degli Istituti.
Il direttore Palladini: “Una risorsa da cui partire per progettare il futuro”
Tra i momenti della giornata anche quello dedicato alla condivisione del significato dell’iniziativa e al valore delle persone che quotidianamente lavorano negli Istituti.
«Il Family Day dell’IRAM, il primo a cui ho avuto l’onore di partecipare a poche settimane dal mio insediamento, mi ha consentito di apprezzare il senso di appartenenza e la voglia di mettersi in gioco da parte del nostro personale», sottolinea il direttore generale Alessandro Palladini.
«Sono sicuramente una risorsa da cui partire per progettare il futuro», aggiunge.
Il Family Day si conferma così un momento dedicato non soltanto alla convivialità, ma anche alla valorizzazione delle persone che, ogni giorno, contribuiscono alle attività degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi e alla cura degli ospiti.