LECCO 26 novembre 2025 – Il Comune di Lecco adotta la seguente Carta:
Art. 1 – La pratica sportiva appartiene a entrambi i generi e deve favorire lo sviluppo psicofisico e il benessere delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, nonché delle adulte e degli adulti, senza interruzioni o allontanamenti dovuti a discriminazione di genere.
Art. 2 – Il Comune promuove nell’ambito delle sue competenze, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati:
1) l’abbattimento di ogni stereotipo e pregiudizio, incoraggiando in particolare le bambine e i bambini a interessarsi e praticare qualsivoglia disciplina sportiva.
2) il diritto delle bambine e dei bambini a poter scegliere la disciplina sportiva da amare e praticare, in tutte le possibili declinazioni, in veste amatoriale o agonistica, dall’infanzia alla piena maturità , siano essi in condizioni di piena abilità o di disabilità .
Art. 3 – Il Comune garantisce la presenza sul proprio territorio di strutture e spazi idonei dove si possa esercitare attività sportiva e ha cura di favorire il loro utilizzo da parte di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, adulte e adulti.
Art. 4 – Ogni anno il Comune, promuove, nel rispetto delle norme in materia di tutela dei dati personali, la raccolta di dati sulla popolazione stabilmente o temporaneamente residente, suddivisa per fasce d’età , che pratica attività sportive sul proprio territorio, in strutture pubbliche o private, nell’ambito di associazioni o in forma individuale. In caso i dati raccolti facciano emergere divari di genere, il Comune interviene, coinvolgendo in particolare le famiglie, le scuole e le associazioni sportive, mediante l’adozione di buone prassi, campagne promozionali, investimenti e qualunque altra azione sia possibile e efficace per colmare il divario rilevato.
Art. 5 – Il Comune affianca e sostiene le Federazioni sportive nazionali, le Associazioni e le Società sportive dilettantistiche nel prevenire le molestie, la violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione prevista dal Codice delle pari opportunità , di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, come stabilito dall’art. 16, del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 39.
In particolare, il Comune:
1) garantiscela dignità , l’autodeterminazione, la serenità e la felicità delle atleteche praticano attività motoria e sportiva a qualsiasi titolo e a qualunque età promuovendo e sostenendocampagne di informazione, controogni azione discriminatoria, eseguita a mezzo di parole, gesti, stampa, social, web, immagini e atti persecutori di ogni genere, tesi a screditare, sbeffeggiare, sminuire, svilire, annichilire, demotivare, mortificare lo sport femminile.
2) istituisce un tavolo di lavoro permanente, tramite protocollo d’intesa con la rete dei centri antiviolenza, con i responsabili contro abusi, violenze e discriminazioni delle Associazioni e Società sportive operanti sul territorio, istituiti allo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi. Quando siano segnalati casi di violenze e/o molestie, oltre quanto previsto dall’ordinamento sportivo, il Comune attiva i servizi sociali comunali per attenzionare il fenomeno;
3) favorisce e sostiene, sulla base delle proprie capacità di bilancio, le attività da chiunque organizzate di sensibilizzazione, formazione e prevenzione delle molestie e di comportamenti inopportuni nello sport, coordinandole ove possibile con le proprie iniziative politiche in materia sportiva;
Art. 6 –Â In considerazione dei divari di genere presenti nello sport, il Comune si impegna ad adottare e a divulgare buone prassi per la promozione e la crescita dello sport femminile e favorisce la valorizzazione delle donne atlete, dirigenti e tecniche.
Inoltre, il Comune:
1) sostiene le atlete del territorio che praticano sport individuali e di squadra a livello agonistico e/o sport di squadra, in particolare supportando la diffusione della loro immagine, ai fini di determinare un modello positivo per le bambine e le ragazze, con azioni di presenza nelle scuole, partecipazione a eventi pubblici e promozione delle attività sportive sul territorio;
2) promuove annualmente un evento, un premio o un appuntamento dedicato allo sport femminile;
3) monitora la presenza sul proprio territorio di specifici fenomeni di ostacolo al sano svolgimento della pratica sportiva da parte di bambine e ragazze e valuta i risultati conseguiti dall’applicazione della presente Carta.
Art. 7 – Il Comune in tutti gli atti, le deliberazioni, i documenti, i bandi e i concorsi che riguardano lo sport, utilizza un linguaggio di genere inclusivo e non discriminatorio.
Art. 8 – Il Comune richiede che all’interno degli impianti sportivi di sua proprietà o competenza, chiunque ne sia il gestore o utilizzatore, sia garantito il diritto al rispetto delle relazioni interpersonali tra i generi da parte di tutte le figure preposte all’educazione, all’allenamento e alla pratica sportiva, anche nel rispetto del «Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023» della Presidenza del Consiglio dei Ministri e successive modificazioni e integrazioni.
Art. 9 – Il Comune promuove l’applicazione della presente Carta etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport in tutto il territorio comunale, nell’ambito di Unioni di Comuni e di intesa con altri enti locali. Il Comune opera nell’applicazione della Carta in sinergia con le Associazioni e le Società sportive del territorio.
Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco ed Emanuele Torri, assessore all’Educazione e Sport del Comune di Lecco:
“Sottoscriviamo con convinzione questa carta etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport, che testimonia il nostro impegno concreto sul fronte della promozione di uno sport in grado di unire e valorizzare senza distinzioni.
Come Comune ci prendiamo l’impegno di verificare che l’accessibilità agli impianti e alla pratica sportiva sia effettivamente garantita a tutte le ragazze e le donne di Lecco e ci impegniamo a realizzare iniziative loro dedicate, nonché a continuare a prestare attenzione e riconoscere le atlete meritevoli presenti sul nostro territorio.
Un ringraziamento particolare va a Soroptimist Club Lecco, perché nella nostra città contribuisce sempre in maniera significativa a tenere acceso un riflettore sul tema delle discriminazioni di genere.”