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QUESTIONE MONOPATTINI, REGAZZONI RISPONDE A ZAMPERINI: “LA SFIDA È EDUCARE ALL’USO RESPONSABILE”

QUESTIONE MONOPATTINI, REGAZZONI RISPONDE A ZAMPERINI: “LA SFIDA È EDUCARE ALL’USO RESPONSABILE”

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LECCO, 29 AGOSTO 2025 – Il consigliere comunale del PD Pietro Regazzoni, risponde alla polemica sui monopattini portata avanti dal consigliere regionale Zamperini dicendo che: “Zamperini è ormai è un disco rotto. È giusto affrontare con serietà episodi spiacevoli come quello del monopattino gettato nella fontana Stoppani, ma confondere l’inciviltà di pochi con il fallimento di un servizio innovativo non aiuta né la città né i cittadini. Il servizio di monopattini non costa un solo centesimo alle casse comunali. I costi di gestione, manutenzione e redistribuzione dei mezzi sono interamente a carico della società privata che lo eroga. La domanda “quanto ci costa questo scempio?” ha quindi una risposta molto semplice e netta: zero”.

Al contrario, il servizio rappresenta un’opportunità di mobilità sostenibile, in linea con le esigenze di una città moderna. È già presente in tutte le principali città italiane ed europee perché offre un’alternativa comoda e veloce agli spostamenti brevi e integra il trasporto pubblico. Non è un “capriccio ideologico green”, ma una realtà consolidata in centinaia di centri urbani. Sorprende inoltre che il Consigliere Zamperini utilizzi foto scattate in punti regolari e concordati tra Comune e gestore, a dimostrazione di come sia in malafede o non abbia ancora compreso il funzionamento del servizio né gli accordi alla base della sua attivazione.

Come per ogni servizio pubblico o privato, serve responsabilità da parte degli utenti. Per questo l’Amministrazione vigila sul rispetto delle regole, lavorando con gli operatori per prevenire abbandoni e comportamenti pericolosi, e con la Polizia Locale per applicare le sanzioni.  Il gestore del servizio è la prima vittima di questi vandalici. Eliminare il servizio sarebbe come chiudere le strade perché qualcuno guida male: non si può cancellare un’opportunità utile a molti per colpa di pochi irresponsabili. La vera sfida è educare all’uso corretto dei nuovi strumenti di mobilità e rafforzare i controlli, non privare i cittadini di un servizio innovativo e che non pesa sul bilancio comunale” conclude Regazzoni.

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