Lecco il 21 maggio 2020 – Paolo Favini direttore generale dell’Asst risponde al duro attacco dei sindacati, che minacciano lo sciopero, e replica sul documento di valutazione, e prevenzione, dei rischi che le sigle sindacali definiscono lacunoso: «Io posso dire solo che non hanno compreso le nostre risposte. Mi dispiace non abbiano compreso quello che abbiamo detto in vifeoconferenza che, peraltro, hanno rimandato due volte. Soprattutto perché a quelle domande avevamo risposto per iscritto l’8 aprile del 2020: in quella lettera si parlava della gestione dell’emergenza Covid, dei dispositivi di protezione individuale, di formazione e di protocolli. La deliberazione sul documento valutazione rischi è dipesa da un evento in continua evoluzione che ha visto delle modifiche di giorno in giorno. Un documento che è stato continuamente modificato. Ma non era possibile convocare gli Rls (responsabili dei lavoratori per la sicurezza) tutti i giorni. Abbiamo fatto però tre riunioni firmate con il percorso sempre rispettato sulla sicurezza, a partire dai Dpi. E quindi come le altre aziende, lo delibereremo come accettazione. Ma è stato mandato ai sindacati prima della delibera già firmato dagli Rls che lo avevano già in mano. L’avessero letto, ci avrebbero potuto fare tutte le domande in videoconferenza”.

E gli 800 malati? «A marzo-aprile 2019 erano 532. Ora sono 832. Ma abbiamo avuto 327 malati Covid. Per cui la media è esattamente la stessa dell’anno scorso. Nulla più».
Ferie e riposi non ancora concessi? «Siamo stati travolti, ma ora prenderemo sicuramente in considerazione la possibilità di far destressare i nostri medici e gli infermieri. Abbiamo fatto sicuramente un periodo terribile ma abbiamo anche assunto 102 nuove figure tra medici, infermieri, oss… E avuto dal 7 al 24 aprile 14 medici rumeni… Ora daremo, nelle modalità e nei tempi possibili, la possibilità a tutti di riposare e di fare le tre settimane di ferie non consecutive nel periodo estivo…”.
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