MESOTELIOMA: INCONTRO ISTITUZIONALE TRA ASSOCIAZIONI E INAIL E NUOVE VITTORIE PER I LAVORATORI ESPOSTI ALL’AMIANTO
LECCO, 12 marzo 2026 – Il 4 marzo 2023 a Roma presso la sede Inail c’è stato un importante incontro tra alcune associazioni delle vittime dell’amianto organizzato dal presidente dello Sportello Amianto Nazionale Fabrizio Protti che ha portato all’attenzione del’ On. Nunzia Catalfo – già Ministro del Lavoro, presente con delega e mandato del Presidente INAIL Fabrizio D’Ascenzo e il Dr. Simoni dirigente , una lettera di richiesta dell’associazione Gruppo Aiuto Mesotelioma a firma della sua presidente Cinzia Manzoni .
La richiesta riguarda un accorato appello affinchè per gli ammalati di mesotelioma riconosciuti dal ente Inail come malattia professionale, venga da subito assegnato il massimo grado ( 100% ) come percentuale d’invalidità permanente ( con integrazione alla normativa INAIL D.Lgs: 38/2000 e DPR 1124/1965 ) in quanto questa malattia è considerata altamente invalidante .
Viene portato all’attenzione dell’istituto come in caso di Mesotelioma pleurico malattia non solo invalidante ,ma che porta a morte certa con un tempo di latenza medio che non supera i due anni, l’Inail non riconosca immediatamente il 100% di invalidità, ma sottoponga a visita periodica le vittime, obbligandole a un calvario ingiusto. Si è portata la testimonianza di malati a cui è stato riconosciuto l’80% fatalmente con visita effettuata il giorno prima della loro morte. Le associazioni chiedono che venga riconosciuto il 100% di invalidita’ immediatamente alla diagnosi di Mesotelioma.
Le associazioni rappresentano che l’INAIL, in quanto ente erogatore di prestazioni, deve correttamente accertare patologia ed esposizione, ma viene posta come priorità la possibilità di accorciare i tempi in presenza di prognosi severe e finestre temporali ristrette.
Vengono richiamati esempi concreti e casi di malati con tempi incompatibili con l’iter standard, con richiesta di evitare che le tempistiche lunghe diventino “abitudine”.
L’incontro si è svolto in un clima di massima collaborazione e di relativo confronto costruttivo e nel rispetto delle parti con la volontà reciproca di :
- Proseguire il dialogo istituzionale
- Individuare strumenti operativi per migliorare l’efficacia delle procedure
- Promuovere iniziative normative e amministrative a tutela delle vittime dell’amianto
- I componenti delle associazioni e Inail hanno deciso di scambiarsi documenti e istanze già in essere o che saranno presentati in futuro .
Cinzia Manzoni si reputa abbastanza soddisfatta di questo primo incontro e spera in un primo definitivo passo per poter dare finalmente atto a tutte le problematiche che purtroppo pesano sugli ammalati e sulle loro famiglie . L’associazione GAM chiede a tutti i cittadini un maggior sostegno per ottenere in futuro sempre più diritti e una maggiore attenzione a un tema così importante .
- CASO LEUCI : VITTORIA DEL GAM SU TUTTI I FRONTI
Anche l’ultima udienza presso il tribunale del lavoro di Lecco ha dato ragione alla richiesta di risarcimento per i benefici previdenziali all’istituto INPS che dovrà risarcire altri 12 ex lavoratori Leuci su 25 in totale , per aver lavorato in ambiente che li ha esposti alle fibre d’amianto .
L’INPS lo scorso mese aveva richiesto un ricorso presso il tribunale di Milano per i primi 6 ex lavoratori Leuci , ma anche in questo caso il giudice del tribunale di Milano ha dato ragione agli ex lavoratori condannando l’INPS a pagare tutte le spese .
Il GAM naturalmente è molto soddisfatto di questa ulteriore battaglia vinta in quanto rende almeno un po’ di giustizia ad alcuni ex lavoratori che hanno lavorato in ambienti nocivi ed esposti alle fibbre killer senza alcun tipo di tutela e protezione !
Queste sentenze sono importanti perché , dopo la causa vinta dall’avvocato Molteni per gli ex lavoratori della Costa Ferroviaria di Costamasnaga durata 11 anni , ora con la vittoria per l’ottenimento dei benefici previdenziali ad alcuni dei lavoratori ex Leuci , creano un importante precedente per tutti coloro che hanno gli stessi presupposti per intentare altre cause ( legge 257/1992 art. 13 rivalutazione contributiva per chi ha lavorato oltre 10 anni in esposizione ad amianto inclusi siti specifici o con >100 fibre/litro e che sono andati in pensione entro ottobre 2003 ).
Ringraziamo in primis il dot Edoardo Bai per il grande lavoro riguardo le numerose perizie fatte e per il lavoro di ricostruzione della catena lavorativa , l’avvocato Roberto Molteni del forum di Lecco che ha portato avanti con tenacia udienza per udienza creando così un precedente che ci auspichiamo possa essere utile anche ad altri, e tutti coloro che ci hanno creduto e sostenuto.
Infine ricordiamo che l’associazione Gruppo Aiuto Mesotelioma in questi anni d’impegno gratuito ha necessità di sostegno anche economico per poter continuare la sua opera ( Per DONAZIONI LIBERALI: GRUPPO AIUTO MESOTELIOMA ODV Banca INTESA SAN PAOLO IBAN IT93D0306909606100000140697 ) inoltre siamo alla ricerca di VOLONTARI che hanno a cuore l’ambiente e la salute a contattarci al cel 3290915734 .