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“LAVORI, MA NON ESISTI”: AL VIA LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SULLO SFRUTTAMENTO LAVORATIVO

“LAVORI, MA NON ESISTI”: AL VIA LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SULLO SFRUTTAMENTO LAVORATIVO

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LECCO, 12 giugno 2026 – Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa relativo all’avvio della campagna di sensibilizzazione “Lavori, ma non esisti”, promossa dalla Conferenza dei Sindaci di Lecco e da Impresa Sociale Girasole nell’ambito del progetto INLAV Lombardia – Integrazione Lavoro Lombardia, promosso da Regione Lombardia (soggetto capofila), in collaborazione con ANCI Lombardia e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Prende il via nel territorio della provincia di Lecco la campagna di sensibilizzazione “LAVORI, MA NON
ESISTI”, promossa dalla Conferenza dei Sindaci di Lecco e da Impresa Sociale Girasole nell’ambito del
progetto INLAV Lombardia – Integrazione Lavoro Lombardia, promosso da Regione Lombardia (soggetto
capofila), in collaborazione con ANCI Lombardia e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
La campagna vuole lanciare un messaggio importante alla comunità sul fenomeno dello sfruttamento
lavorativo e del lavoro irregolare, condizioni che spesso rendono invisibili lavoratrici e lavoratori, privandoli
di diritti, tutele e adeguate condizioni di sicurezza.
“INLAV Lombardia è un progetto che nasce con l’obiettivo di favorire l’emersione del lavoro sommerso e
promuovere percorsi di inclusione socio-lavorativa per persone vittime o potenzialmente vittime di
sfruttamento lavorativo” spiega Emanuele Manzoni presidente Conferenza dei Sindaci “Nella provincia di
Lecco, il progetto vede una stretta collaborazione degli Ambiti territoriali di Bellano, Lecco e Merate
insieme a Impresa Sociale Consorzio Girasole, Azienda Speciale Retesalute, Comunità Montana Valsassina
Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Consorzio Mestieri, Fondazione Somaschi ONLUS, Les Cultures APS e
Cooperativa Sociale Omnia Language.”
Il progetto ha attivato sul territorio provinciale due Punti Unici di Accesso (PUA InLav), servizi dedicati
all’ascolto, all’orientamento e alla presa in carico delle situazioni di vulnerabilità lavorativa. In questo
senso, la campagna di comunicazione ha anche l’obiettivo di far conoscere questi presidi territoriali, che
svolgono attività di informazione, sensibilizzazione e orientamento sui temi del lavoro e sui servizi
disponibili. I PUA operano in stretta connessione con i servizi sociali dei Comuni, gli enti territoriali, gli
sportelli sindacali, il Centro per l’Impiego, i servizi socio-occupazionali e le realtà impegnate nel contrasto
alla marginalità e nella promozione dell’inclusione sociale.
“All’interno di questo quadro si inserisce la campagna, che punta a portare all’attenzione della comunità il
tema dello sfruttamento lavorativo e del lavoro irregolare, ancora presente anche nel nostro territorio”,
prosegue Manzoni. “Vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza su questi fenomeni e sui diritti
dei lavoratori, oltre a far conoscere i servizi di supporto attivi nella Provincia di Lecco.”
“LAVORI, MA NON ESISTI” sintetizza il cuore del progetto, raccontando la condizione di chi lavora ogni
giorno senza essere pienamente riconosciuto, tutelato o protetto. La campagna sarà diffusa attraverso
affissioni pubbliche in 13 Comuni e materiali informativi diffusi su tutto il territorio provinciale. Ogni
materiale è accompagnato da un QR Code per approfondire e trovare informazioni sulle principali forme di
sfruttamento lavorativo, sui diritti dei lavoratori e sui servizi e gli enti a cui rivolgersi per ricevere supporto,
orientamento e tutela.
“Il sindacato confederale esprimere soddisfazione per l’avvio dell’importante campagna INLAV sul nostro
territorio. Si garantisce sin d’ora il nostro massimo sostegno e la nostra piena collaborazione a tutti i
soggetti aderenti e, in modo particolare, saremo al fianco di lavoratrici e lavoratori che verranno
intercettati attraverso i Punti Unici di Accesso (PUA).
Quotidianamente, l’azione sindacale ci pone di fronte all’espansione di preoccupanti sacche di illegalità. Il
fenomeno del lavoro nero e del “grigio” colpisce trasversalmente, ma trova nei lavoratori, specie con
background migratorio, i soggetti più fragili ed esposti al ricatto dello sfruttamento. La campagna
comunicativa di INLAV ha il pregio di essere semplice, visivamente impattante e drammaticamente reale:
punta dritta al cuore del problema, ricordandoci che senza un contratto regolare si è di fatto esclusi dalla
società civile.
È essenziale rafforzare la rete tra istituzioni, servizi territoriali, associazioni e parti sociali affinché nessuno
resti solo. La vera integrazione sociale, si declina per noi attraverso la dignità del lavoro.
Riteniamo il progetto INLAV un faro e un modello di sussidiarietà. Accanto al nodo normativo, vi è poi una
profonda sfida culturale: è fondamentale sensibilizzare il tessuto imprenditoriale sull’importanza di una
corretta applicazione dei contratti collettivi siglati dalle organizzazioni comparativamente più
rappresentative.
Una società più equa, giusta e coesa si misura da come si prende cura delle sue fasce più vulnerabili. E in
questa direzione che il sindacato confederale continuerà a spendere il proprio impegno quotidiano,
auspicando che il progetto INLAV segni l’inizio di una svolta concreta per il Territorio provinciale
Come sindacato confederale siamo ogni giorno impegnati nell’ascolto e nella tutela delle lavoratrici e dei
lavoratori, offrendo assistenza a chi subisce sfruttamento, ricatti o condizioni di lavoro irregolari.
Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a conoscere gli strumenti messi a disposizione dal progetto INLAV e
a non voltarsi dall’altra parte: far emergere il lavoro sommerso significa difendere i diritti delle persone,
promuovere giustizia sociale e costruire una comunità più equa e inclusiva”, dichiarano congiuntamente le
Organizzazioni Sindacali CGIL LECCO, UST CISL MONZA BRIANZA LECCO e UIL del Lario, partner della rete
territoriale del progetto.

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