INCENDIO DELL’ASILO NIDO DI BONACINA VERSO LO SPEGNIMENTO. GATTINONI: “PRONTO A COLLABORARE”
Lecco il 18 giugno 2026 – Come testimoniato anche dalle nostre dirette, l’incendio all’Asilo di via Timavo, il nido Archimede, che avrebbe dovuto aprire dopo l’estate, sta per essere domato. Ma non è stato facile. Inizialmente i Vigili del fuoco sono intevenuti con 5 squadre e 6 mezzi da Lecco. I sei mezzi impegnati nel rogo del cantiere in Via Timavo erano una autopompa serbatoio, una autopompa botte, una un’unità per la protezione delle vie aeree, un’autoscala, un’autovettura del funzionario di Guardia. E una autopompa botte da Valmadrera. Ma a Bonacina, nel primo pomeriggio, sono sopraggiunti rinforzi dal Comando Vigili del Fuoco di Monza. Erano presenti alle 16 8 automezzi con 20 operatori dei Vigili del Fuoco. “Proseguono le operazioni di spegnimento, rese difficoltose dalla forte pendenza del tetto e dalla temperatura esterna. L’incendio è sotto controllo e confinato”. Insomma, visto che non sono stati coinvolti cittadini nè lavoratori, i danni sembrano essere ingenti ma solo materiali. Sul posto oltre al sindaco Filippo Boscagli e al vice Carlo Piazza, anche il comandante della Polizia Locale Lucio Dioguardi. E agenti di Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato, oltre ai Vigili del Fuoco. Un dispiegamento di forze davvero ingente.

Ma ripercorriamo alcuni passi di questo sfortunato cantiere. Il progetto nasce con l’obiettivo di dotare Lecco del suo terzo nido pubblico comunale (dopo l'”Arca di Noè” a San Giovanni e l'”Arcobaleno” a Pescarenico). Come area viene scelto il terreno che ospitava la vecchia scuola primaria “Filzi”, demolita proprio per fare spazio alla nuova struttura. Il piano prevede un edificio moderno, interamente sviluppato al piano terra per rispondere alle normative sui servizi d’infanzia, con un aumento di volumetria di quasi il 30%.
L’opera subisce un brusco stop a causa di inadempienze da parte del consorzio inizialmente aggiudicatario tramite Invitalia. Il Comune di Lecco sceglie la linea della risoluzione del contratto, chiudendo la pratica con un accordo bonario. A fine dicembre 2025, la Giunta approva un progetto stralcio e un nuovo quadro economico per rimettere in moto l’iter. A gennaio 2026, dopo aver ottenuto il via libera dal Ministero per procedere autonomamente fuori dalla centrale Invitalia, i lavori di completamento vengono affidati alla ditta IMG Srl di Milano per un importo di circa 979.000 euro.
Trattandosi di un’opera legata ai fondi PNRR, la scadenza per la rendicontazione e il collaudo finale è fissata tassativamente al 30 giugno 2026. I lavori ripartono a pieno ritmo all’inizio del 2026 sotto la supervisione dell’assessora ai Lavori Pubblici Maria Sacchi. A maggio 2026 viene annunciato ufficialmente il nome della struttura: si chiamerà Nido “Archimede”, un nome scelto dall’Amministrazione comunale (guidato dagli assessori Manzoni e Sacchi) per richiamare i valori della curiosità, della scoperta e della creatività dei più piccoli. Le iscrizioni per le famiglie si sono aperte proprio nella primavera del 2026. L’apertura ufficiale delle porte e l’avvio delle attività didattiche per 32 bambini sono previsti per l’autunno 2026, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico. Ma ora tutto è rimesso in discussione e solo un miracolo potrebbe far aprire il nido nei tempi previsti.
E intanto il leader dell’opposizione ed ex sindaco Gattinoni scrive: “Con sgomento che abbiamo appreso la notizia del grave incendio che questa mattina ha colpito l’asilo nido di Bonacina. Questa struttura non era semplicemente un cantiere, ma un simbolo di cura e futuro per la nostra città. Un’opera fortemente voluta dall’amministrazione uscente, frutto di un lungo e complesso lavoro di ascolto delle esigenze dei rioni e delle famiglie. In particolare, la giunta Gattinoni e l’ex assessora Maria Sacchi si sono spese in prima persona insieme al personale tecnico ed educativo del comune, con tappe serrate e un impegno incessante, per restituire alla comunità uno spazio per l’infanzia moderno e insieme lo studio per un medico di base. Vedere quel lavoro parzialmente distrutto dalle fiamme è una ferita per la città. “Siamo profondamente scossi da quanto accaduto e vicini alla popolazione del rione,” dichiarano i consiglieri comunali di minoranza. “L’asilo di Bonacina rappresentava un traguardo concreto per la nostra comunità. Ci aspettiamo che le autorità competenti facciano immediata e totale chiarezza sulle cause del rogo. È fondamentale accertare le responsabilità in tempi rapidissimi”